Assicurazioni, Conflavoro Pmi lancia l’allarme: “A pagare di più saranno le aziende. Governo trovi soluzione”

Conflavoro Pmi interviene sull’emendamento ‘Assicurazioni’ al Dl Fiscale, temendo finirà per gravare sulle polizze aziendali

“Quanti modi ci sarebbero per evitare di mettere continuamente le mani nelle tasche degli imprenditori italiani! Eppure il risultato è sempre quello. E finirà così anche con la nuova misura sulle tariffe assicurative”. Conflavoro Pmi teme che l’emendamento al Dl Fiscale, così concepito, porterà più effetti negativi che positivi. “Ci rimetteranno – avverte l’associazione in una nota – soprattutto le imprese che subiranno rincari sulle polizze aziendali. Questo, più che un nostro sentore, è una certezza”.
 
“Il premio assicurativo ridotto pensato dall’emendamento amplia, di fatto, la legge Bersani. Se, a una prima occhiata, potrebbe sembrare sotto tutti gli aspetti una sorta di rivoluzione positiva per le famiglie italiane, riflettendoci un attimo ci rendiamo conto che così non sarà affatto, quantomeno per le nostre aziende. Le compagnie assicurative – sottolinea Conflavoro Pmi – non sono onlus, non fanno beneficenza, non voglio ovviamente diminuire i loro ricavi. Cosa accadrà per mitigare le minori entrate è chiaro e lo ha già anticipato Umberto Guidoni di Ania: aumenteranno le polizze di tutti. Ma, in particolare, il nostro grande timore è che aumenteranno in modo significativo le polizze aziendali”.
 
“Come se non bastasse il fatto che comprando un’auto aziendale, cioè uno strumento di lavoro, si può detrarre solo il 40% dell’Iva e il 20% dei costi; come se non fossero sufficienti bollo ed ecotassa salatissimi; come se non bastassero pedaggi autostradali da capogiro e il costo del carburante che ormai conta più accise che ottani, ecco anche questa ‘buona notizia’. Allora – conclude Conflavoro Pmi – sperando fortemente di essere smentiti sui nostri timori, al governo chiediamo immediate rassicurazioni, più che nuove assicurazioni”.

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