Bando #Conciliamo: 74 milioni a micro e piccole imprese per progetti di welfare

Smart working, formazione, tutela per disabili e donne: il bando #Conciliamo è aperto fino al 9 gennaio

Il benessere interiore di una persona passa anche e soprattutto dal benessere che prova sul luogo di lavoro, in cui si trova a tutti gli effetti per gran parte della giornata. Se poi si tratta di conciliare al meglio la propria vita personale – ancor di più se si ha famiglia – con la qualità espressa in azienda, allora diventa fondamentale una serie di strumenti espressi con il cosiddetto welfare aziendale. Anche questi aspetti, inevitabilmente, incidono sulla sicurezza del lavoratore e sulla sua salute.

E proprio sulla conciliazione famiglia-lavoro si basa il bando #Conciliamo del Dipartimento per le politiche della famiglia. Un bando che mette a disposizione delle imprese 74 milioni di euro per migliorare la qualità della vita dei lavoratori attraverso progetti di welfare.
 

Gli obiettivi del bando #Conciliamo

L’obiettivo principale di questa iniziativa mira al rilancio demografico, all’incremento dell’occupazione femminile, riequilibrio dei carichi di lavoro fra uomini e donne, sostegno alle famiglie con disabilità, tutela della salute, contrasto all’abbandono degli anziani.

Dopo lo stop delle scorse settimane da parte del governo (non erano arrivate richieste), il bando #Conciliamo è stato adeguato per permetterne la fruizione anche alle imprese più piccole. I nuovi parametri agevolativi riguardano progetti adesso ammissibili secondo la dimensione dell’impresa e i seguenti importi (spesa minima e spesa massima), di durata massima di 24 mesi:

Micro imprese, 15 mila – 50 mila euro;
Piccole imprese, 30 mila – 100 mila euro;
Medie imprese 100 mila – 300 mila euro;
Grandi imprese, 250 mila – 1 milione 500 mila euro.

La misura si rivolge alle imprese di tutto il territorio nazionale, sia in forma singola sia associata. Con queste agevolazioni è possibile sviluppare azioni di welfare aziendale non soltanto nuove, ma anche già intraprese.

Alcuni esempi di interventi ammissibili

Flessibilità oraria e organizzativa (Banca del tempo, lavoro da remoto…)
Promozione e sostegno della natalità e della maternità (Incentivi alla natalità, iniziative formative specifiche…)
Interventi e servizi (Creazione di asili aziendali, smart working, car sharing, maggiordomo aziendale, supermercato aziendale…)

Le percentuali applicate alle spese sono:

Fino al 90% delle spese per le micro imprese;
Contributo massimo pari all’85% dei costi per le piccole imprese
Fino all’80% dei costi per le medie imprese
Contributo fino al 70% delle spese per le grandi imprese.

Per accedere all’incentivo #Conciliamo sarà possibile presentare domanda entro le ore 12.00 del 9 gennaio 2020. La valutazione dei progetti avverrà in base a criteri di merito, come ad esempio innovatività dell’azione, concretezza, efficacia, economicità e sostenibilità.

 

+++ Clicca qui per il bando completo e i moduli necessari a partecipare.

Lascia un commento