Bramato (Conflavoro Pmi Lecce): “Maltempo, stop ai mutui”

Angelo Bramato chiede anche linee di credito a condizioni favorevoli per i tanti imprenditori salentini colpiti dal maltempo

“Il violento nubifragio che si è abbattuto sulla nostra provincia ha arrecato danni così ingenti da paralizzare l’attività di molte aziende salentine. Artigiani e commercianti – lancia l’allarme Angelo Bramato, presidente di Conflavoro Pmi Lecce e dirigente nazionale della confederazione – si sono visti costretti ad interrompere la fornitura di beni e servizi. Ed ora non possono essere abbandonati. Anzi, proprio in questo difficile momento vanno sostenuti. Sarebbe opportuno, perciò, disporre un’immediata moratoria, ovviamente senza oneri aggiuntivi, delle rate dei mutui ipotecari e chirografari per tutte quelle imprese con sede legale e operativa nelle zone maggiormente colpite dal maltempo”.

 

Prestiti a imprese e famiglie con un occhio di riguardo

“Sarebbe opportuno anche proporre nuove linee di credito a condizioni di favore – propone Bramato – con iter istruttorio prioritario e semplificato, verso le aziende che operano nei Comuni in cui si sono concentrati, con maggiore forza, gli eventi atmosferici. L’obiettivo deve essere quello di aiutare concretamente i piccoli imprenditori e le loro famiglie che sono stati danneggiati. Occorre sì promuovere una serie di iniziative per fronteggiare l’emergenza. Ma anche per favorire la ripresa dell’economia locale e conseguentemente l’occupazione, con il sostegno delle banche e degli enti di garanzia. Per far ripartire gli ingranaggi dell’economia, è indispensabile incrementare il volume dei prestiti alle famiglie e soprattutto alle imprese”.

“Nei giorni scorsi, l’Osservatorio economico, diretto da Davide Stasi, ha elaborato i più recenti dati sul credito erogato nel Salento, a partire dalla fine del 2007 ad oggi. I valori più elevati si sono registrati nel corso del 2011, ma da allora sono in costante calo. Dal 30 giugno 2011 al 30 giugno 2019, i finanziamenti alle imprese sono crollati del 31,6%: da 3 miliardi 975 milioni a 2 miliardi 720 milioni. Il comparto più penalizzato è quello delle costruzioni, che registra una flessione addirittura del 48 per cento (da 863,5 milioni a 449,4 milioni). I finanziamenti alle attività industriali sono diminuiti del 25,4 per cento (da 887,3 milioni a 662,2 milioni). Gli impieghi a favore del settore dei servizi sono calati del 25 per cento (da 2 miliardi a un miliardo e mezzo circa)”.
 

Per sostenere la ripartenza, consulenza gratuita dagli istituti bancari

“Il credito a favore delle imprese salentine si è ridotto, dunque, di un miliardo 255 milioni, pari appunto al 31,6%. Per questo, oltre alla sospensione delle rate e la concessione di prestiti a tassi possibilmente fissi, vanno presi in considerazione anche due altri aspetti: il supporto e la consulenza gratuita da parte degli istituti bancari nella preparazione della documentazione utile ad attivare le pratiche di richiesta di moratoria delle rate dei mutui o di accensione di finanziamenti agevolati o di risarcimento assicurativo. Non dimentichiamo, infine, la promozione di forme di solidarietà da destinare a chi deve far fronte ai danni dell’ultima ondata di maltempo. Le nostre imprese vogliono essere messe nelle condizioni di tornare quanto prima alla regolare attività. La nostra associazione, perciò, si farà portavoce delle loro istanze nelle sedi nazionali preposte”.

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