Cartello tra costruttori di camion, class action al via: ancora poco tempo per chiedere il risarcimento

Grazie alla collaborazione tra Conflavoro PMI e ‘Associazione di Classe’ è possibile partecipare alla class action in partenza. Ecco tutto quello che devi sapere


Le violazioni contestate

Nel 2016 l’Antitrust europeo ha accertato l’esistenza di un cartello, cioè di un accordo irregolare, tra sei grandi casi costruttrici di camion. Lo scopo? Mantenere elevato il costo dei mezzi pesanti almeno 6 tonnellate. Tra le violazioni contestate, anche l’aver regolato in modo illecito la tempistica di introduzione di alcune tecnologie atte a ridurre le emissioni degli autocarri medi e pesanti.

Le sei case in questione sono DAF, Daimler/Mercedes-Benz, Iveco, MAN/Volkswagen, Volvo/Renault e Scania. Tutte, tranne Scania, hanno riconosciuto la propria responsabilità e patteggiato una multa di circa 3,8 miliardi di euro.

 

Ecco chi può partecipare alla class action

Secondo l’Antitrust europeo la durata del cartello è stata di 14 anni, dal 1997 al 2011. Chiunque in quel periodo abbia acquistato, noleggiato o preso in leasing camion delle suddette case costruttrici (Scania compresa), nuovi oppure usati e di almeno sei tonnellate di peso, può aderire alla class action che ‘Associazione di Classe’ organizza dinanzi i tribunali di Milano, Roma e Napoli, così da coprire l’intero territorio nazionale.

Per prendere parte all’azione legale è necessario, oltre al possesso della documentazione relativa al camion, essere: 

società ancora iscritta nel Registro delle imprese, comprese le società in liquidazione, i fallimenti e le società trasformate, ad esempio a seguito di fusioni;
titolari di imprese individuali anche se hanno cessato l’attività e sono state cancellate dal Registro delle imprese.

Nota bene: non possono partecipare società di persone o di capitali estinte e quindi cancellate dal Registro delle imprese.
 

Uno sportello creato ad hoc da Conflavoro PMI

Conflavoro PMI è a fianco di tutte quelle imprese intenzionate a far valere i propri diritti e, pertanto, ad attivarsi per fare richiesta di risarcimento danni.

Chi è interessato a saperne di più può contattarci scrivendo all’indirizzo email tutela@conflavoro.it, con oggetto ‘Class action cartello camion’.

Si prega di lasciare un recapito telefonico così da essere ricontattati in tempi brevi.

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