Cassa integrazione DL Sostegni, Inps chiarisce ma restano fuori alcuni giorni di fine marzo

Possibile richiedere anche i giorni dal 29 marzo con nuova istanza fino al 31 maggio, ma restano dei nodi da chiarire

La confusione sulla proroga della Cig come da decreto Sostegni è stata chiarita dalla circolare Inps n. 72/2021. Ma non è stato, però, risolto davvero il problema per chi aveva già fruito delle 12 settimane previste dalla legge di Bilancio a partire dal 1° gennaio 2021 e terminate, quindi, il 25 marzo.

Ricordiamo, infatti, che il DL Sostegni prevede l’avvio della nuova cassa dal 1° aprile. L’Inps – lo aveva già annunciato a mezzo comunicato stampa un paio di settimane fa – con la circolare 72 ha così stabilito che la fruibilità della nuova cassa può partire dalla settimana del 1° aprile, dunque da lunedì 29 marzo (in attesa di modifica normativa). Conflavoro aveva scritto al ministero per chiedere un provvedimento urgente che andasse a coprire l’ultima settimana di marzo (leggi qui).

È un gioco di date per coinvolgere il più possibile chi, altrimenti, sarebbe rimasto fuori dai conti. Il ragionamento, infatti, è di far partire le 12 settimane della legge di Bilancio dal primo giorno considerato lavorativo dell’anno, ossia lunedì 4 gennaio. Ovviamente, però, non è stato per tutti i soggetti il primo giorno lavorativo.

Cassa integrazione ordinaria

È previsto un nuovo periodo di 13 settimane, dal 1° aprile al 30 giugno, che si aggiungono alle 12 settimane della legge n. 178/2020. Dunque i datori di lavoro hanno 25 settimane di Cigo dal 1° gennaio al 30 giugno. Chi ha completato le 12 settimane della legge Bilancio, può accedere al nuovo periodo dal 29 marzo.

 

Assegno ordinario e cassa integrazione in deroga

Inoltre, restano fuori le aziende in Cigs, anche da prima del Covid, che non rientrano nella cassa integrazione ordinaria, ma in quella in deroga, come ad esempio il Terziario. Tali aziende, infatti, per poter richiedere la Cig in deroga Covid del decreto Sostegni (28 settimane dal 1° aprile) dovranno terminare la Cigs. Anche questa precisazione è contenuta nella circolare Inps n. 72/2021. Chi ha già fatto domanda e vuole recuperare i giorni di marzo (29, 30, 31), deve fare una nuova istanza entro il 31 maggio, indicando nelle ‘note’ il protocollo della precedente domanda.

Per riepilogare…

Tutti i nuovi trattamenti (Cigo, Aso e Cigd) decorrono dal 1° aprile e ciò non consente la piena continuità con i precedenti periodi di Cig Covid della legge n. 178/2020; infatti, per chi ha iniziato il periodo di sospensione/riduzione dal 1° gennaio, le 12 settimane della legge Bilancio, sono finite il 25 marzo. In relazione a ciò, con parere del ministero del lavoro in attesa di modifica normativa, l’Inps stabilisce che il nuovo periodo può essere richiesto dall’inizio della settimana in cui cade il 1° aprile, cioè da lunedì 29 marzo. Beneficiari sono i dipendenti al 23 marzo. Non c’è contributo addizionale da pagare.

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