Come fare impresa innovativa? Domani convegno a Mantova con Baresi (Inrl) e Baldassari (Ocdl)

Al convegno del dirigente territoriale Giuseppe Filisetti anche il presidente nazionale Roberto Capobianco e il sindaco Enrico Volpi. Appuntamento alle 14.30 al JHD Dunant Hotel

Qual è il segreto per fare impresa in modo innovativo? Come può un imprenditore competere al meglio nel proprio settore fino a diventarne il leader? Il concetto chiave è sempre il medesimo: con la conoscenza e una fitta rete di rapporti. Ne parlerà Conflavoro Pmi Mantova, presieduta da Giuseppe Filisetti, nel convegno ‘L’imprenditore che vorrei’. L’appuntamento è per il 9 gennaio dalle 14.30 al JHD Dunant Hotel in via Donatori di sangue, 2 a Castiglione delle Stiviere. Per info, mantova@conflavoro.it.
 

I relatori del convegno

Tra i relatori vi saranno alcuni tra i massimi esperti italiani delle varie branche del lavoro, come Virgilio Baresi presidente dell’Istituto nazionale dei revisori legali d’Italia e d’Europa, l’avvocato Luca De Campadri consigliere nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro e Desiderata De Angelis revisore legale accreditato al ministero dell’Economia e delle Finanze. Con loro, tra gli altri, Claudio Baldassari presidente dell’ordine dei consulenti del lavoro di Mantova e Alfredo Trinchese responsabile delle sedi territoriali della confederazione. All’evento di Mantova parteciperà anche Roberto Capobianco, presidente nazionale di Conflavoro Pmi. Tra gli ospiti, il sindaco di Castiglione delle Stiviere Enrico Volpi.

 

Filisetti: “La conoscenza salverà l’impresa italiana”

“Il nostro obiettivo – sottolinea Giuseppe Filisetti – è trasformare il modo di pensare e agire dell’imprenditore moderno. Per farlo occorre tessere una fitta rete di relazioni istituzionali e industriali diverse da quelle del passato. Sia in un caso sia nell’altro ConflavoroPmi mette le risorse umane al centro del sistema impresa. Penso ad esempio ai professionisti di cui si avvalgono le nostre varie sedi territoriali, in grado di alimentare quell’unico grande potere che l’uomo ha: la conoscenza”.
 
“Il titolo del convegno è una provocazione – conclude Filisetti – ma con un senso molto profondo e, purtroppo, spesso ignorato. Aspettare che l’imprenditore vada in associazione non funziona più, non ha senso, è una modalità passiva superata. Anche e non solo in questo Conflavoro Pmi fa la differenza. L’imprenditore che vorrei, infatti, è colui che sa individuare ciò che davvero è necessario al suo quotidiano, ottimizzando con una gestione lungimirante i propri processi e, dunque, riducendo al minimo il rischio imprenditoriale tramite la conoscenza, l’unica condizione ideale per un efficace processo di sviluppo”.
 

Il presidente Capobianco: “No ai dogmi del passato”

“La nuova sede di Mantova – spiega Roberto Capobianco – è la naturale evoluzione di una necessità sempre maggiore, sul territorio, di una politica associativa differente. Conflavoro Pmi promuove e sviluppa una visione d’impresa che si distacca nettamente e volutamente dai dogmi del passato. È necessario comprendere che oggi l’impresa funziona solo se il lavoratore viene riconosciuto come la sua colonna portante. Le relazioni industriali devono considerare primarie le risorse umane, gratificandole ad esempio puntando sul welfare aziendale, e in questo una nuova contrattazione collettiva è fondamentale”.

“Per quanto riguarda le relazioni istituzionali – conclude il presidente nazionale – le Pmi per decenni non hanno avuto voce in capitolo nelle decisioni economiche del Paese ed è del tutto inaccettabile. Conflavoro, in pochi anni, è invece riuscita a instaurare rapporti e confronti proficui a ogni livello, dal comune più piccolo al governo centrale. E adesso continueremo con forza questo percorso di promozione, sviluppo d’impresa e sinergia tra pubblico e privato anche nel Mantovano, dove nel giro di poco tempo abbiamo già raggiunto importanti numeri”.

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