Apre Conflavoro L’Aquila: “Territorio simbolico, ripartire da giovani e formazione”

Il presidente territoriale Mastropietro: “Una battaglia epocale”

Oggi (17 settembre) è stata inaugurata la nuova sede di Conflavoro L’Aquila, presieduta da Ugo Mastropietro e nata in pieno lockdown, nel momento più difficile di sempre per l’economia italiana. Un taglio del nastro molto significativo, dunque, per un territorio che, purtroppo, risente ancora profondamente del sisma del 2009. Nel pomeriggio, subito un workshop coi commercialisti e i consulenti del lavoro per presentare al meglio visione e vantaggi dei servizi Conflavoro per il tessuto imprenditoriale.

 

L’impegno per il territorio

“Un momento importante per la città dell’Aquila”, ha detto Ugo Mastropietro presidente Conflavoro Pmi L’Aquila. “Questo è un gruppo di persone che vuole mettere la propria esperienza al servizio degli altri, cercando di avvicinare la politica alle associazione. Noi vogliamo dare senso di vicinanza alle persone che hanno bisogno. Un passo emozionante che mi avvicina alle persone, perché in questa città nascono delle persone che portano avanti delle vere e proprie battaglie sociali e questa è una di quelle battaglie epocali di tutta la società aquilana e abruzzese in genere”.
 
Il presidente nazionale di Conflavoro, Roberto Capobianco, ha partecipato alla cerimonia d’inaugurazione insieme a molte altre istituzioni locali e non. Negli uffici al civico 13 di via Indipendenza hanno voluto far sentire la propria vicinanza al progetto della nuova Conflavoro, tra gli altri, il sindaco Pierluigi Biondi con l’assessore al Commercio Raffaele Daniele, l’assessore al Bilancio della Regione Abruzzo Guido Quintino Liris e il presidente della Camera di commercio Lorenzo Santilli. E ancora:  il vicepresidente del Consiglio regionale Roberto Santangelo, il consigliere regionale Americo Di Benedetto e la deputata Stefania Pezzopane.
 

Capobianco: “L’Aquila combattiva e propositiva”

“È un momento molto emozionante”, commenta Roberto Capobianco. “Nessun italiano dimenticherà mai il dramma di 11 anni fa, di cui gli aquilani portano i segni e le ferite. Tutt’oggi, se in Italia è difficile fare impresa rispetto ad altri Paesi come Germania o Inghilterra, qui lo è ancora di più. Eppure in queste ore ho visitato il centro storico, ho parlato con gli imprenditori e quello che ho visto e sentito è la meraviglia. La voglia di ripartire. Una forza incredibile che merita di essere sostenuta concretamente. Siamo qua per dare il nostro contributo”.

“La ripresa – conclude Roberto Capobianco – parte dal territorio e le imprese italiane sono abituate a creare lavoro nelle difficoltà. Ecco perché L’Aquila, con il suo spirito combattivo e propositivo, rappresenta al meglio Conflavoro e l’Italia che non si arrenderà mai. Basti pensare che la nostra sede nel capoluogo abruzzese è stata aperta in pieno lockdown. Se non è un segno di ambizione e grinta questo, allora cosa lo è? Siamo pronti anche qui a dedicarci anima e corpo al rilancio di imprese e partite Iva e chiediamo fin da ora che giovani e formazione diventino la priorità, anche e soprattutto con la spinta dei fondi europei che ci auguriamo non tardino ad arrivare”.

 

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