Conflavoro Pmi alla Giornata delle professioni: “Serve sinergia tra ordini e imprese”

Nel complesso San Francesco di Lucca sono intervenuti il presidente Capobianco, 11 presidenti delle professioni ordinistiche, politici e accademici

Quarta edizione per la Giornata delle professioni, anche quest’anno nell’auditorium di San Francesco per un pomeriggio teso a fare il quadro della situazione nel rapporto trilaterale tra imprese, pubblica amministrazione e professionisti. Il tutto in un’ottica di centralità del cittadino. Il tema dell’edizione 2019, tenutasi venerdì 15 febbraio, è stato infatti sintetizzato nel titolo: ‘Gli ordini professionali: insieme a tutela del cittadino’.

 

Guidi: “Oggi più che mai ordini sono fondamentali’

A organizzare la Giornata, il Comitato per le professioni ordinistiche il cui obiettivo è quello di sollevare un dibattito pubblico che veda impegnati gli ordini professionali e il mondo della politica e delle istituzioni affinché venga riconosciuto il ruolo dei professionisti in sostegno alla costruzione del welfare collettivo, prevedendo il loro inserimento ad ogni livello negli organismi di programmazione e concertazione economica e sociale.

“Dobbiamo riscoprire la cultura degli ordini – ha spiegato l’avvocato Carla Guidi, presidente del Comitato delle professioni – in un momento in cui anche dall’Europa arriva la tendenza a voler lasciare spazio al libero mercato, gli ordini svolgono un ruolo fondamentale non solo per la formazione ma anche per il controllo della qualità del servizio che viene erogato dai propri associati, oltre che all’equità delle tariffe applicate. Senza gli ordini questa attività di controllo non sarebbe possibile”.

 

Capobianco: “Troppa burocrazia è problema per imprese e professionisti”

“La sinergia tra le professioni ordinistiche e il mondo imprenditoriale è vitale. Sono i professionisti – ha evidenziato Roberto Capobianco, presidente di Conflavoro Pmi – la nostra interfaccia con le istituzioni e gli organi di vigilanza. Sono la testa pensante e l’ossatura delle micro e piccole imprese. In questo rapporto è fondamentale la fiducia e il sostegno reciproci. Di più: come sta accadendo proprio a Lucca con il coordinamento tra i vari ordini, Conflavoro Pmi si augura e promuove la stessa sinergia in tutta Italia”.

Sinergia che, per l’associazione imprenditoriale, non deve limitarsi all’operatività del quotidiano. Ma deve anche direzionare il proprio impegno nel chiedere a gran voce una corretta e necessaria deburocratizzazione del sistema. “C’è una selva di norme a ogni livello – ha affermato Capobianco durante la tavola rotonda mediata da Maurizio Centra – spesso in contrasto tra loro, che sta schiacciando le imprese tanto quanto la crisi decennale. La burocrazia pachidermica, attenzione, danneggia non solo le aziende, ma anche i professionisti proprio perché teste pensanti. È ormai impellente rinnovare le norme che hanno creato in Italia un labirinto costoso in termini burocratici e dunque economici. C’è bisogno di semplificazione, lo chiediamo da anni e ci impegneremo in maniera sempre più forte alle istituzioni”.

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