Conflavoro Pmi Lucca promuove la mappatura dell’amianto

Piana di Lucca - Si è levato stamani alla sede di Conflavoro un nuovo grido d'allarme sui rischi derivanti dall'esposizione all'amianto. Col progetto di mappatura sul grado di pericolosità dei manufatti in amianto nella piana di Lucca, si apre un nuovo corso nella bonifica dell'eternit. La sostanza che è fuorilegge dal 1992 rappresenta una delle maggiori criticità di rischio ambientale presente sul territorio nazionale, con circa 6 milioni di tonnellate di materiale istallato negli anni, ed è stimato che saranno, entro il 2020, oltre 300.000 le vittime da amianto.

Un pericolo per la salute, che si chiama mesiateloma, il cancro derivato dall'esposizione all'amianto, incurabile, come ha sottolineato il direttore servizio prevenzione Usl 2, Alberto Tomasi, con non può essere prevenuto in ambito medico, che pertanto può essere limitato solo censendo e bonificando le aree a rischio. Conclude Camillo Auricchio, presidente di Anthea, importante non aspettare prima di verificare lo stato di degrado dell'amianto, esso sia solido o friabile, perchè essendo una sostanza fibrosa, pressochè indistruttibile, deve essere trattato e bonificato prima che si polverizzi, altrimenti dopo si incorre in disastri ambientali, letali per la popolazione.

Auricchio che lancia un nuovo allarme, quello che riguarda le sostanze mutagene e la lana, in america già fuorilegge, che in Italia si continuano ad utilizzare nell'edilizia. La regione Toscana sta discutendo una legge che aiuti le piccole aziende, che sarà attiva nei prossimi mesi, nella quale si daranno contributi per mappare le zone, pubblicizzare l'importanza della prevenzione e se sarà possibile predisporre un fondo di recupero delle spese sostenute dalle aziende per la bonifica amianto.

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Segreteria Conflavoro PMI

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