Conflavoro PMI Sicilia sulle elezioni regionali: “Serve svolta su tasse, burocrazia e costo del lavoro. Imprese siano al centro dei programmi”

Il vicepresidente nazionale Pullara: “La futura giunta promuova lo sviluppo economico del territorio. Le nostre aziende disposte a incontrare i candidati per esporre le proprie esigenze”

 

PALERMO – La Conflavoro PMI Sicilia, in questo periodo storico di gravi disagi, dove la crisi economica persiste non permettendo un pieno rilancio economico, ritiene fondamentale una collaborazione fattiva col prossimo presidente della regione Sicilia. Si rende disponibile, pertanto, a incontrare tutti i candidati all’alta carica di Palazzo d’Orléans allo scopo di ascoltarne i programmi elettorali e di illustrare le istanze delle proprie aziende associate in vista delle elezioni del 5 novembre 2017.

“Il voto cui sono chiamati i siciliani per scegliere il prossimo presidente della Regione e i deputati dell’ARS – afferma
Giuseppe Pullara, segretario regionale Conflavoro PMI Sicilia e vicepresidente nazionale – ha un’importanza cardinale per il futuro del nostro territorio. Le difficoltà delle aziende e dei liberi professionisti sono, purtroppo, sotto gli occhi di tutti. La mancanza di lavoro perdura da anni e non sembra arrestarsi. C’è, quindi, il forte bisogno di una programmazione certa e lungimirante per far ripartire il sistema economico. Occorre che il nuovo Governo incentivi, con aiuti e supporto, chi il lavoro lo crea e lo dà, ovvero le nostre imprese siciliane”.

“Le piccole e medie
imprese del territorio devono essere tutelate al meglio e promosse dalla futura amministrazione regionale. Tre sono le tematiche focali da cui ripartire. E’ necessaria una tassazione minore, ad esempio una serie di sgravi fiscali che possano far respirare le aziende. Il costo del lavoro, poi, è troppo elevato e, così come Conflavoro PMI Sicilia si batte nel tagliarne i capitoli superflui, nella stessa direzione deve andare il nuovo Governo, anche stavolta legiferando ad hoc”.

“Ultima, ma non per questo meno importante, è la questione della
burocrazia. Il sistema burocratico siciliano – avverte Pullara – ha urgente bisogno di essere snellito, semplificato e digitalizzato al meglio. Deve diventare efficiente e di supporto effettivo alle imprese. In Sicilia non vogliamo, tanto per fare un esempio recente, altre situazioni di disagio come quella creata dallo Spesometro. Al nuovo Governo le imprese di Conflavoro PMI chiedono quantomeno l’impegno verso questi tre punti e, durante gli incontri coi candidati alla presidenza, lo ribadiremo”.

Conflavoro PMI Sicilia rappresenta un numero notevole di aziende. Siamo disponibili fin da subito ad accogliere tutti i candidati alla presidenza della Regione, di qualsiasi estrazione politica essi siano, per ascoltarne programmi economici e illustrare nel dettaglio le richieste dei nostri associati. Il bene della Sicilia – conclude il segretario regionale e vicepresidente nazionale Pullara – deve venire prima di ogni altra questione”.

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Gabriele Tolari

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