Crisi, Conflavoro Pmi: “Urgente nuovo governo, aumento Iva disastro da scongiurare”

Conflavoro Pmi commenta la giornata rovente del Senato, con Conte pronto a salire al Quirinale per le dimissioni

La decisione presa oggi dal Primo ministro Giuseppe Conte – commenta l’associazione datoriale presieduta da Roberto Capobianco – apre scenari politici e istituzionali dei quali è facile capire i riflessi non positivi sulla vita reale del paese, partendo dal rischio dell’aumento dell’Iva agli altri incrementi dei costi che deriveranno in maniera automatica dai mancati adempimenti ai quali il governo non potrà far fronte. 
 
Prescindendo da qualsiasi valutazione politica e di merito su quanto accaduto, riteniamo doveroso sottoporre all’attenzione del legislatore le reali, concrete e immanenti necessità che il sistema economico e imprenditoriale italiano si trova ad affrontare da oggi, senza un governo. 
 

Pressione fiscale, Iva, sviluppo imprenditoriale i principali nodi

Si evidenzia la doverosità – continua Conflavoro Pmi – di intervenire in maniera strategica sul sistema del lavoro, di operare un considerevole abbassamento della pressione fiscale sulle imprese, disinnescando con urgenza l’aumento dell’imposta sul valore aggiunto, e di porre l’imprenditoria tutta al centro dello sviluppo economico del Paese attraverso scelte che sappiano conciliare  le esigenze delle aziende con il panorama economico di riferimento. 
 
Il Governo Conte, al quale va il nostro ringraziamento per il rigore istituzionale e politico con il quale ha saputo gestire il suo mandato, cade per questioni che in gran parte fuoriescono da una stringente logica economica e politica. Politica che deve sempre essere al servizio degli interessi superiori della comunità. 

Oltre ogni schieramento, subito un governo che dia risposte al Paese 

Ci auguriamo che il percorso istituzionale porti ad una celere ed efficace soluzione di governo al fine di garantire all’Italia la pronta risoluzione di quelle problematiche che anche noi abbiamo più volte sottoposto agli organi competenti. 

Crediamo che l’impresa e gli imprenditori del nostro Paese debbano avere risposte competenti ed efficienti ai problemi che vivono quotidianamente e per farlo si necessita di un governo che sappia guardare agli interessi dell’Italia prima che a logiche politiche interne ai singoli schieramenti.

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