Il Cumulo gratuito dei contributi per i Professionisti è Legge: “attuativa”

Via libera dal Ministero del Lavoro alla circolare INPS che permette di usufruire del cumulo gratuito dei contributi previdenziali

Il cumulo gratuito, entrato in vigore con l’ultima legge di bilancio, dopo 10 mesi di attesa, ieri è diventato attuativo dopo la valutazione svolta dalla Direzione generale per le politiche previdenziali e assicurative dall’ Ufficio legislativo del Ministero.
Coloro che 10 mesi fa avevano sfruttato la legge e avevano fatto domanda di pensione potranno finalmente riceverla. Via libera dunque alla circolare INPS, che permette di versare la pensione a chi ha chiesto di ritirarsi dal lavoro grazie al
cumulo gratuito dei contributi previdenziali versati a Casse di previdenza dei professionisti. Gli enti interessati sono gli enti previdenziali pubblici, compresa la Gestione separata dell’Inps, e gli enti privati che fanno capo agli ordini professionali.

 

Mettere insieme i contributi previdenziali versati a Enti diversi dall’INPS e richiedere quindi l’unione dei periodi assicurativi non coincidenti si è sempre potuto fare – ma a caro prezzo. Oggi non più. Sarà possibile sommare a titolo gratuito i periodi di iscrizione a enti diversi per ottenere un’unica pensione, anche se in ognuna di esse non erano stati raggiunti i requisiti contributivi minimi richiesti. Il cumulo può riguardare sia la pensione anticipata, a prescindere dall’età anagrafica, sia la  pensione di vecchiaia.

Il cumulo può essere utilizzato anche in caso di contributi versati all’estero.

 

Alberto Oliveti, Presidente dell’Associazione degli enti previdenziali privati e privatizzati afferma che – “con il cumulo gratuito si raggiunge un obiettivo di civiltà, è giusto infatti che i lavoratori non si ritrovino con  spezzoni di reddito differito inutilizzabile”.

 

Ma perché sono stati necessari tempi così lunghi? Il problema nasce quando un’azione possibile a titolo oneroso rimane possibile ma a titolo gratuito.

Parte della differenza che verrebbe a mancare con l’attuazione della legge dovrebbe essere compensata dallo Stato, ma ancora non è stato specificato esattamente.

Si stima che a richiedere la pensione attraverso questo strumento potrebbero essere circa 7000 persone nel 2017 e 15.000 mila nel 2018.

 

Il nuovo cumulo contributivo deve avere due peculiarità. Il primo elemento caratterizzante è rappresentato dalla presenza condizionata dal meccanismo di integrazione al trattamento minimo  l’integrazione introdotto dall’Art.6 della legge 638/83. Tale integrazione potrà esserci solo se la prestazione pensionistica sia composta da una quota che la preveda. Anche la quattordicesima prevista dall’art.5 DI 81/07 sarà condizionata dalla presenza di una quota a carico delle Gestioni Inps per i soggetti con almeno 64 anni.

Il secondo elemento caratterizzante del cumulo per i professionisti sarà l’”erogazione progressiva”, la pensione dovrebbe cioè essere erogata in base alla maturazione dei requisiti anagrafici previsti dai singoli ordinamenti.

 

L’ elemento della progressività viene taciuto all’ interno della normativa, per questo si ripongono grandi aspettative sulla circolare Inps, alla quale si affida l’ingente compito di fornire un orientamento interpretativo-normativo decisivo.

 

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Mariasole Vallese

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