Digitalizzazione PMI e professionisti: Conflavoro alla round table di Comin & Partnes e TeamSystem

La piena digitalizzazione, grande obiettivo del prossimo futuro per gli attore del mercato economico, al centro del confronto odierno a Roma tra politica e associazioni

Si scrive “futuro”, si legge ‘digitalizzazione’. Una rivoluzione soprattutto economica di cui le PMI e i professionisti possono, anzi devono, diventare i protagonisti assoluti. Già, ma come, con quali mezzi e percorsi, con quale sostegno istituzionale? Questo il fulcro dell’importante tavola rotonda cui ha partecipato stamattina (15 luglio) il presidente di Conflavoro PMI, Roberto Capobianco, a Roma.

Il confronto di Comin & Partners e TeamSystem

Organizzato da Comin & Partners e TeamSystem, il confronto ha visto la presenza di parlamentari impegnati in merito e di esperti di alto profilo, con la presentazione della ricerca (che ha dato anche il nome all’evento) “Italia 2026: La transizione digitale passa dalle Pmi e dagli studi professionali – Alcune proposte per la modernizzazione” (C. Amenta, C.Stagnaro – Istituto Bruno Leoni).

 

Il commento di Roberto Capobianco

“La digitalizzazione, finalmente ne sono convinti tutti, è necessaria per il rilancio del Paese. Il lavoro da fare – sostiene Roberto Capobianco – è ancora tanto e interessanti, in tal senso, sono gli spunti emersi dalla ricerca dell’Istituto Bruno Leoni e dalla tavola rotonda odierna. Un argomento giustamente analizzato a fondo e su cui riflettere ancora è quello del voucher per la digitalizzazione. Una misura che noi riteniamo vada sostanzialmente riformulata così da permetterne i benefici e un più semplice e ‘accattivante’ accesso a una platea di PMI estesa al massimo. Una misura che deve divenire strutturale, poiché non può certamente essere di breve durata in un’ottica lungimirante di sviluppo imprenditoriale”.

“La digitalizzazione intesa in senso ampio, inoltre, non può non passare dal trinomio hardware-software-capitale umano. Sono tre capisaldi fondamentali e inscindibili quando si parla di crescita tecnologica. E chiaramente deve essere collegata all’incentivazione di quella formazione specialistica che Conflavoro ha sempre messo come primo punto nelle istanze discusse con governo e parlamento”.

“Entrano poi in scena per una sana prospettiva di sviluppo, peraltro, le tipiche figure i cui servizi sono essenziali per le aziende, come i consulenti del lavoro e i commercialisti. Anche per esse – conclude Roberto Capobianco – l’innovazione tecnologica è, o dovrebbe essere, sempre più il portone principale per la semplificazione, nella fattispecie, burocratica. Facilitare il loro compito evita, spesso, il caos amministrativo a ogni livello. Come dicevo, il lavoro da fare è tanto e ben vengano confronti appaganti e costruttivi tra associazioni di categoria e istituzioni come quello organizzato da Comin & Partners e Team System, che ringrazio nuovamente. Conflavoro è sempre disponibile al dialogo concreto”.

 

I partecipanti al confronto

Moderati da Massimo Sideri, alla tavola rotonda sono intervenuti Lelio Alfonso di Comin & Partners e Federico Leproux AD di TeamSystem. Insieme a Roberto Capobianco, hanno partecipato alla discussione la senatrice Maria Virginia Tiraboschi (10a Commissione Industria, commercio, turismo), l’onorevole Galeazzo Bignami (VI Commissione Finanze) e l’on. Mirella Liuzzi (IX Commissione Trasporti).

E ancora: Angelo Deiana (presidente Confassociazioni), Paola Generali (presidente Edi Confcommercio – Ecosistema Digitale per l’innovazione), Giorgio Luchetta (vicepresidente CNDCEC) ed Eleonora Faina (Direttore Generale Anitec-Assinform).

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