DL Sostegni, Conflavoro in Senato: “Rottamazione cartelle fino al 2020”

Conflavoro in audizione a palazzo Madama sul DL Sostegni chiede anche prolungamento contratti determinati fino a 36 mesi

Ieri (8 aprile) Conflavoro Pmi ha partecipato all’audizione in Senato sul decreto Sostegni in vista della sua conversione in legge. Di fronte alla 5a commissione Bilancio e 6a Finanze, presiedute rispettivamente da Daniele Pesco e Luciano D’Alfonso, il dirigente nazionale Alfredo Trinchese ha illustrato alcune proposte di migliorie a beneficio delle piccole e medie imprese.
 
Tre i punti principali affrontati da Conflavoro in audizione. Il primo, l’annullamento delle cartelle esattoriali fino a 25mila euro nel periodo tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2020. Il secondo, la possibilità per le aziende di prolungare nel tempo i contratti determinati, fino a 36 mesi, per tutelare i lavoratori che rischiano oggi il posto, ma anche per permettere alle aziende stesse una riqualificazione post Covid maggiormente gestibile. Il terzo, la difesa della libera concorrenza delle Pmi italiane nel contesto europeo, onde evitare che la disparità negli aiuti alle nostre imprese rispetto a quanto fatto da altri Stati come la Germania possa inquinare il mercato unico e portare a ulteriori diseguaglianze socio-economiche.
 

Capobianco: “Ecco perché è necessario estendere la rottamazione”

“Conflavoro Pmi – spiega il presidente Roberto Capobianco – ha chiesto ai membri delle due commissioni, molto attenti in questa così come nelle altre occasioni di confronto, di spendersi per ottimizzare il più possibile il decreto Sostegni. Purtroppo il margine di miglioramento del DL è molto risicato, solo 550 milioni. Abbiamo quindi proposto alcuni incrementi al fondo perduto soprattutto per i settori dello sport e agli esercenti di attività e servizi stagionali. Di grande importanza sarebbe poi l’estensione, sia temporale sia nella sostanza, della rottamazione delle cartelle fino al 2020. Ci sono sindacati che ritengono inaudita una misura del genere, ma la loro è una battaglia ideologica fuori dal tempo. Anzi, inutile prendersi in giro: gran parte dei crediti fino al 2010 sono inesigibili, ecco perché chiediamo un’estensione decennale della rottamazione”.
 
“Quel che poi serve davvero in via urgente – conclude il presidente di Conflavoro – è un nuovo scostamento di bilancio molto ampio con un conseguente decreto Imprese che indennizzi in modo congruo le perdite di fatturato delle aziende. Contestualmente, servirà l’alleggerimento di tasse e costi fissi, affitti commerciali in primis, onde evitare che il sostegno economico al tessuto imprenditoriali risulti vano. Per arrivare a ciò, sarà essenziale una sinergia interistituzionale veloce e concreta, senza ostacoli o personalismi di alcun genere”.

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