Ecco il DL Sostegni punto per punto, dagli indennizzi al fisco ai vaccini alla Cig

32 miliardi nel primo Decreto Sostegni di Draghi: addio ai Codici Ateco e autocertificazione per richiedere indennizzi

Oggi il Consiglio dei Ministri vara il primo Decreto Sostegni, in verità figlio dello scostamento già previsto per l’ex Decreto Ristori 5. Il DL, che qua anticipiamo per intero, si compone di 5 parti per un totale di 32 miliardi di cui 11 dedicati alle imprese, con indennizzi da 2mila a 5mila euro per le fasce di fatturato più basse (fino a 100 mila euro e fino a 400 mila euro) e addio alle distinzioni tra Codici Ateco, come chiesto da Conflavoro da mesi.

Primo passaggio in Senato, si attendono modifiche in entrambi i rami del Parlamento. Le moratorie e gli interventi sulla liquidità delle imprese troveranno invece apposito spazio nel prossimo Decreto Sostegni, che si accompagnerà a un nuovo scostamento di Bilancio da approvare in via preventiva dal Parlamento.

 

Le 5 parti del Decreto Sostegni

1- Imprese ed economia
2- Lavoro e Povertà
3- Salute e sicurezza
4- Enti territoriali
5- Misure di sostegno specifico. Esigenze di singoli ministeri

 

👉 Prima parte, gli indennizzi alle imprese

11 miliardi alle imprese e partite Iva, come dicevamo. Gli indennizzi sono rivolti a chi ha perso almeno il 30% (prima era il 33%) del fatturato e saranno basati sulla media mensile delle perdite tra l’intero anno 2020 e l’intero 2019.

Gli aiuti sono destinati alle imprese fino a 10 milioni di ricavi con 5 fasce e percentuali a partire dal 60% per le più piccole fino al 20% per le più grandi, secondo i seguenti criteri che comprendono anche le startup e le imprese nate nel 2019 e nel 2020.

Imprese fino a 100mila euro di fatturato: 60%
Imprese da 100mila a 400mila euro di fatturato: 50%
Imprese da 400mila a 1 milione di euro di fatturato: 40%
Imprese da 1 milione a 5 milioni di euro di fatturato: 30%
Imprese da 5 milioni a 10 milioni di euro di fatturato: 20%

Gli indennizzi medi, secondo calcoli dell’Agenzia delle Entrate, saranno di 2mila euro per le imprese di prima fascia e di 5mila euro per quelle di seconda: 3 milioni di partite Iva otterranno un indennizzo medio di circa 3.700 euro. Ristoro da un minimo di 1.000 euro per le persone fisiche fino a un massimo di 150mila euro.
 

Autocertificazione entro 60 giorni e pagamenti da metà aprile

Le imprese potranno scegliere se ottenere il bonifico o accedere ad una compensazione fiscale. La domanda dovrà essere inoltrata da una piattaforma che sarà pronta per il 30 marzo ed entro 60 giorni dalla domanda dovrà essere presentata un’autocertificazione. L’obiettivo del governo è iniziare a pagare gli indennizzi tra l’8 e il 10 aprile, chiudendo la partita degli 11 miliardi entro fine aprile.

Per i professionisti, 1,5 miliardi destinati al Fondo per l’esonero contributivo entro una determinata soglia di fatturato come stabilito dalla Legge di Bilancio 2021.
 

Rinvio cartelle esattoriali

Ci sarà un rinvio delle notifiche delle cartelle esattoriali dal 1° marzo al 1° maggio. Sarà presente un intervento di rimodulazione delle cartelle (con differimento rateazione al secondo semestre dell’anno) pari a circa 1,3 miliardi. Resta aperto il nodo della cancellazione delle vecchie cartelle: si discute sia del tetto che dell’arco temporale.

 

👉 Seconda parte, proroga blocco licenziamenti e Cig

La Cassa integrazione Covid sarà prorogata fino a fine 2021  con 3,3 miliardi di euro a disposizione. La proroga del blocco dei licenziamenti è una partita ancora in via di definizione, ma, come anticipato dal ministro del Lavoro Andrea Orlando poco dopo l’insediamento, andrà oltre il 31 marzo attuale.

 

Stagionali e lavoratori dello spettacolo

Il Decreto Sostegni rifinanzia per 400 milioni di euro il fondo sociale per interventi su specifiche imprese. Previsti sostegni specifici una tantum per 3 mesi (ma solo per 2.400 euro complessivi) per stagionali, lavoratori dello spettacolo, termali. Si tratta di circa 400mila lavoratori per uno stanziamento totale di 900 milioni.

Per i lavoratori sportivi, gli indennizzi complessivi saranno di 200mila euro, 50 milioni andranno ai lavoratori fragili. Il Reddito di Emergenza sarà rinnovato per 3 mensilità, mentre il Fondo Terzo settore sarà rifinanziato con 300 milioni.
 

👉 Terza parte, logistica e vaccini

Il Decreto Sostegni stanzia 2,8 miliardi per l’acquisto di vaccini e medicinali Covid. Il nuovo Commissario all’emergenza, Generale Francesco Paolo Figliuolo, avrà 400 milioni a disposizione per la logistica.

Come previsto, 200 milioni saranno destinati all’avvio della produzione di vaccini in Italia, mentre 350 milioni andranno alla campagna vaccinale. Sono previsti sia la remunerazione per le farmacie coinvolte nella campagna vaccinale, sia l’intervento per ospedali Covid, medici e infermieri.
 

👉 Quarta parte, Regioni e Comuni

Il DL Sostegni prevede l’erogazione di indennizzi agli enti territoriali per la perdita di gettito registrata. In particolare, andranno 1 miliardi alle Regioni,  250 milioni ai comuni per perdita gettito tasse di soggiorno, 100 milioni alle province e città metropolitane e, infine, 250 milioni alle Regioni a statuto speciale. Per il Trasporto Pubblico Locale previsti 800 milioni.

 

👉 Quinta parte, dalla cultura alla DaD agli eventi

Il DL Sostegni, nell’ultimo capitolo, prevede infine di destinare 300 milioni all’Istruzione per la sicurezza didattica, compresa anche la Didattica a Distanza (DaD), e sembrano escluse al momento le scuole paritarie. 400 milioni è la cifra destinata al rifinanziamento del Fondo rivolto al settore Spettacolo, cultura e audiovisivo.

Gli straordinari delle Forze dell’ordine saranno pagati con 100 milioni, mentre per il turismo e l’agricoltura la partita si giocherà direttamente al Tavolo del Consiglio dei Ministri odierno. Al settore Catering, Fiere ed Eventi andranno – a oggi – solamente 100 milioni.

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