Dpcm 14 luglio, si naviga a vista: restrizioni prorogate fino a fine mese

L’annuncio, come previsto, dato dal ministro Speranza in Senato

Nel giorno lunghissimo in cui il Consiglio dei ministri tratterà la questione Atlantia e la potenziale revoca delle concessioni autostradali, il Dpcm 14 luglio 2020 prolunga fino a fine mese le misure di controllo anti-contagio in scadenza proprio oggi. Per quanto riguarda la proroga dello Stato d’Emergenza almeno fino al 31 ottobre, il governo dovrebbe decidere già stasera. O comunque a stretto giro, coinvolgendo però il Parlamento nella decisione.

A ufficializzare il contenuto del Dpcm, che segue la linea contenutistica del Dpcm 11 giugno 2020, è stato il ministro della Salute Roberto Speranza in una comunicazione al Senato conclusasi poco fa. La novità di rilievo è il divieto di ingresso in Italia per i soggetti provenienti da quei Paesi che, negli ultimi 14 giorni, non sono riusciti a garantire i coefficienti minimi di sicurezza. Per il resto, la Fase 3 continua dunque nel segno delle misure già in vigore, come l’obbligo della mascherina in tutti i luoghi chiusi e laddove non si possa rispettare la distanza interpersonale.

“Non esiste il rischio zero senza il vaccino – ha affermato Speranza a palazzo Madama – non dobbiamo sottovalutare il rischio della pandemia. La circolazione del virus accelera e non perde potenza. Per riaccendere la nostra economia non dobbiamo arretrare sulle misure di prevenzione, per questo il governo vuole prorogare il Dpcm fino al 31 luglio. Resta obbligo mascherine e divieto di ingresso da paesi extra UE e controlli più stringenti su porti e aeroporti. Non possiamo vanificare i sacrifici fatti. Il divieto di ingresso e transito riguarda ad oggi 13 Paesi. Aggiorneremo costantemente questa lista e per tutti gli arrivi da paesi extra europei è confermata la quarantena di 14 giorni”.

Il nuovo Dpcm dunque conferma anche le modalità di lavoro agile ove possibile e l’incentivazione, da parte del datore di lavoro, di ferie e congedi retribuiti per i dipendenti. Si ricorda che il Decreto Rilancio ha prorogato il divieto dei licenziamenti fino al 17 agosto 2020. Le aziende dovranno chiaramente ancora adottare in modo obbligatorio i protocolli di sicurezza anti-contagio. Qualora non sia possibile mantenere la distanza interpersonale di almeno 1 metro, si dovrà utilizzare ovunque la mascherina. La sanificazione dei luoghi di lavoro resta un obbligo.

Le indicazioni per l’accesso in sicurezza alle spiagge ‘suggerite’ dalla Conferenza delle Regioni restano anch’esse valide almeno fino al 31 luglio e si prevedono controlli più stringenti. Così come restano in vigore tutte le altre disposizioni previste per ristoranti e servizi alla persona, ad esempio distanziamento tra i tavoli e la richiesta dei dati dei clienti da conservare poi per 14 giorni. Su discoteche, sagre, fiere e congressi, le Regioni potranno decidere autonomamente come già stanno facendo. Il via libera generalizzato, al momento, non si avrà prima della scadenza del nuovo Dpcm.

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