E-commerce? Per Marco Baldocchi è “futuro e opportunità per le Pmi”

Il responsabile Conflavoro per l’Innovazione tecnologica fotografa presente e futuro del mercato online

Cresce senza sosta il numero delle aziende italiane che puntano sul web per implementare e accrescere il proprio fatturato tramite nuovi canali di vendita. Dati evidenti, netti e inappellabili, che emergono anche dall’approfondito studio condotto da Davide Stasi, responsabile dell’Osservatorio Economico Aforisma.

“La vendita online di articoli, prodotti o servizi – spiega Marco Baldocchi, responsabile nazionale di Conflavoro per l’Innovazione tecnologica con delega agli USA – elimina i confini territoriali del target aziendale. Espande quindi il raggio d’azione di ogni impresa, raggiungibile adesso da ogni luogo e in ogni momento. Una differenza sostanziale e un taglio netto col passato, una vera rivoluzione del commercio. Chi per primo ha saputo intuire e cogliere questa opportunità adesso già ne trae benefici e vantaggi, sia in termini di visibilità che, più concretamente, di vendite”.
 

Il neuromarketing la chiave di volta

Per Marco Baldocchi, esperto di neuromarketing riconosciuto a livello mondiale, la soluzione per spiccare in questo panorama è proprio la sua materia. “Con la concorrenza web che aumenta – dice – assume inevitabilmente maggior valore la qualità della promozione e l’efficienza della propria piattaforma web. Ogni e-commerce potrebbe e dovrebbe essere strutturato seguendo alcuni princìpi fondamentali, che si basano prettamente sull’empatia emotiva e lo studio dei comportamenti di acquisto: in una sola parola, neuromarketing. Si tratta di una scienza tendente all’esattezza assoluta che ha lo scopo di individuare i processi cerebrali che entrano in gioco in seguito a sollecitazioni di differente natura, per poter catalogare i comportamenti e di conseguenza prevedere le mosse del target”.
 
“Solo durante il lockdown e nei mesi successivi – conclude il responsabile Conflavoro – le imprese con canali di vendita online sono aumentate di 3.034 unità, con una crescita del 13,7% dal 31 marzo al 30 settembre. Si prevede, non a caso, che nei prossimi 20 anni i fatturati delle Pmi subiranno un’inversione di tendenza, andando a comporsi per circa il 50% dagli indotti provenienti dall’online. Chi saprà meglio posizionarsi, promuoversi e affermarsi nello sconfinato mondo del web sarà il vero padrone del mercato del futuro. I dati e le statistiche sono a disposizione di tutti. Ma attenzione: non dimentichiamoci della qualità. Sarà come sempre essa a fare la differenza”.

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