Fsba ed Ebna, Conflavoro Pmi avvia storica class action a tutela degli artigiani

Covid-19, class action per gli artigiani di tutta Italia costretti a iscriversi a Fsba per richiedere l’integrazione salariale. Ecco tutte le info per aderire

“Abbiamo avviato la più grande class action del mondo del lavoro contro Fsba ed Ebna. Un’azione mai vista prima in Italia e doverosa per difendere il fiore all’occhiello della nostra economia ovvero le imprese artigiane”. Lo annunciano Roberto Capobianco, presidente nazionale di Conflavoro Pmi, e gli avvocati Francesco LeoneSimona Fell, Ciro Catalano e Floriana Barbata, soci dello studio legale Leone-Fell. Conflavoro Pmi è l’associazione promotrice della class action, lo studio Leone-Fell è la società che gestisce il maxi-ricorso.

 

Come aderire alla class action

Possono aderire alla class action tutti i soggetti iscritti a Fsba ed Ebna dopo il 17 marzo 2020 a prescindere che abbiano versato, o meno, i 36 mesi di contributi associativi arretrati richiesti loro dal Fondo per permettergli la domanda di assegno ordinario di integrazione salariale. E possono aderire, contro le delibere in merito emanate dal Fondo e dall’Ente, anche i soggetti tuttora non iscritti a Fsba. Le imprese artigiane possono richiedere informazioni scrivendo un’email a classaction@conflavoro.it. o compilando il form apposito (clicca qui).

 

Le dichiarazioni dello studio legale Leone-Fell

 Dato quanto previsto all’articolo 19 del DL 18/2020, nonché dalla correlata circolare 47/2020 dell’Inps e dal decreto cautelare del Tar del Lazio a tutela di un artigiano non iscritto a Fsba, si apre con premesse importanti la stagione del grande ricorso collettivo. Una class action – sottolineano Francesco Leone e Simona Fell – con la quale puntiamo a far sancire una volta per tutte il diritto degli artigiani a non aderire a un fondo privato, quale è Fsba, e di poter comunque contestualmente accedere agli ammortizzatori sociali previsti come indennizzo alla chiusura dell’attività lavorativa imposta loro dal governo centrale”.

 

Il duro commento del presidente Roberto Capobianco

“Conflavoro Pmi confidava in un passo indietro di Fsba – sottolinea Roberto Capobianco – che però non si è verificato. E quindi adesso gli artigiani ‘scendono in piazza’ con un’azione legale contro un sindacato e un governo da cui non sono tutelati. Ricordiamo che i denari che Fsba stanzia per soddisfare le richieste degli artigiani colpiti da Covid-19 sono pubblici. Al Fondo spetta solo l’onere e l’onore di fare da intermediario pagatore. Ci auguriamo che l’intento di Fsba non sia quello di lucrare sui nostri artigiani già in gravissima difficoltà”.

“Nessuno, soprattutto ora nel momento più nero della storia recente, deve permettersi di danneggiare ancora di più i nostri imprenditori e lavoratori già in estrema difficoltà, chiedendogli di versare un contributo a un fondo privato per poter accedere a un sostegno pubblico. È inaudito. Conflavoro Pmi – conclude il presidente – non lo accetta e questo è il motivo della class action da noi promossa. Vogliamo giustizia per i nostri artigiani e la otterremo”.

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