Genitori lavoratori, l’inghippo del Bonus Babysitter nel DL Ristori Bis

Mille Euro, ma solo in Zona Rossa. E se a chiudere la scuola è una Regione in modo autonomo, niente Bonus

L’articolo 14 del decreto Ristori Bis (DL 149/2020, qui l’eBook Conflavoro) introduce un Bonus per i servizi di babysitting dedicato alle aree nazionali “caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto”, ossia le cosiddette Zone Rosse. Si tratta di mille Euro (questo il limite massimo) che i genitori lavoratori – iscritti all’Inps o ad altre Gestioni – possono richiedere per usufruirne nel periodo di sospensione della scuola in presenza. In Zona Rossa la didattica in aula, di norma, è infatti sospesa a partire dalla seconda media.

Per le altre Zone il Bonus non è previsto. E non è previsto – attenzione – nemmeno nel caso in cui, con decisione propria come è nelle sue facoltà, una Regione decidesse di inasprire le restrizioni chiudendo le scuole lasciate, invece, aperte in base colore stabilito dal Governo. Un caso forse limite, è vero, ma secondo Conflavoro da normare al più presto onde evitare di gravare i genitori di ulteriori spese e ansie.

L’associazione guidata da Roberto Capobianco, pertanto, ha inviato un rilievo in tal senso al presidente del Consiglio, ai presidenti dei Gruppi parlamentari di Camera e Senato, al presidente della Conferenza delle Regioni e a quello dell’Anci. La richiesta, per l’appunto, è quella, nella fattispecie di caso, di allargare il bonus anche ai genitori dei territori in cui la chiusura di elementari e medie venga stabilita localmente.
 

Leggi la richiesta integrale di Conflavoro alle istituzioni

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