‘Il mondo ha fame di Made in Italy’, domani a Lecce seconda tappa del roadshow di Conflavoro Pmi sull’internazionalizzazione d’impresa

Appuntamento a Palazzo Tamborino Cezzi a partire dalle 9.30. Il convegno è patrocinato dall’ordine provinciale dei commercialisti e vale 4 crediti formativi per gli iscritti Odcec

È sempre più urgente parlare di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, vera spina dorsale del settore produttivo del Paese. Con questo scopo nasce Il mondo ha fame di Made in Italy. Il roadshow promosso da Conflavoro Pmi in tutta Italia, con l’unica tappa in Puglia venerdì 10 maggio a Palazzo Tamborino Cezzi di Lecce dalle 9.30, organizzato dall’unione territoriale di Conflavoro Pmi guidata da Angelo Bramato. Per tutte le info, scrivere a lecce@conflavoro.it. La prima tappa si è svolta a Cagliari nello scorso febbraio.
 
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di favorire la creazione di consorzi o reti di imprese. I questo modo le Pmi italiane possono presentarsi unite sui nuovi mercati esteri, amplificando il valore e l’importanza dei rispettivi prodotti e servizi. Mantenendo la propria identità, ma potenziandone l’eco oltreconfine.
 

Il presidente Bramato: “La nostra storia per rilanciare l’Italia nei mercati esteri”

L’appuntamento, presentato nelle scorse settimane al Senato della Repubblica, si propone, quindi, di porre le basi per un ambizioso iter di espansione internazionale. Un passaggio, questo, ormai vitale e inevitabile in un mondo sempre più globalizzato e digitale. “L’unica tappa in Puglia si tiene nel Salento”, spiega Angelo Bramato, presidente di Conflavoro PMI Lecce. “Perché crediamo che la nostra terra possa e debba essere protagonista del rilancio definitivo del Made in Italy. Sono personalmente certo che il nostro artigianato, la nostra storia, le idee dei nostri giovani startupper, la voglia di rinnovarsi e di crescere dei nostri imprenditori siano il miglior viatico per la promozione identitaria dell’Italia all’estero e per conquistare nuovi e più redditizi mercati”.
 
Approfondire le tematiche sul come raggiungere questi traguardi è quello che si propone il convegno del 10 maggio. “Le imprese – sottolinea Bramato – hanno bisogno di supporto sotto ogni aspetto: da una maggiore conoscenza delle dinamiche economiche fino all’accesso al credito, dal sostegno concreto dei professionisti fino all’effettivo impulso istituzionale. Ecco allora che Conflavoro PMI, dando voce nel roadshow ai maggiori esperti dei singoli ambiti di azione, si propone una volta in più di supportare e promuovere i talenti, i prodotti, i vantaggi e i servizi del Made in Italy”.
 

I relatori della tappa di Lecce de ‘Il mondo ha fame di Made in Italy’

Patrocinato dalla provincia di Lecce e inserito dal Consiglio provinciale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili tra i corsi validi per la formazione continua e obbligatoria dei propri iscritti, Il mondo ha fame di Made in Italy vede anche l’importante sostegno dell’università degli studi internazionali di Roma. L’iniziativa approfondirà una serie di temi con esperti nazionali dei rispettivi settori. Parteciperanno, fra gli altri, del senatore Manuel Vescovi, del consulente Simest Nicola Carrea e di Marco Esposito dell’agenzia generale Euler Hermes Milano. Con loro, il preside della facoltà di economia dell’università degli studi internazionali di Roma, professor Alessandro De Nisco e il commendator Virgilio Baresi, fondatore dei consulenti del lavoro e presidente dell’Istituto nazionale revisori legali.

 

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