Incentivi alle imprese, online nuovo portale governativo. Conflavoro presente al lancio

Con innumerevoli sportelli d’impresa diffusi in tutta Italia, Conflavoro Pmi va incontro ad aziende, giovani e startup. Per chiedere supporto, invia una email a info@conflavoro.it

Il ministro Luigi Di Maio lo ha definito un “progetto di riorganizzazione per rendere più efficienti gli incentivi in Italia e in grado di rispondere alle esigenze del nostro sistema produttivo”. Si tratta di incentivi.gov.it, il nuovo portale governativo presentato questa mattina (12 marzo) nel Salone degli Arazzi del ministero dello Sviluppo economico.

Al lancio ha partecipato anche Conflavoro Pmi, che fa del sostegno concreto alle aziende italiane uno dei suoi impegni principali con gli innumerevoli sportelli d’impresa dislocati nelle sedi di tutta Italia. Nell’occasione, il ministro ha anche annunciato che l’Italia chiederà per sé il ruolo di Commissario europeo per l’industria e l’imprenditoria.
 

Caos burocratico: stanziamenti non erogati fino al 40%

Alla conferenza, accanto a Di Maio, c’erano Fabrizio Palermo, Ad di Cassa Depositi e Prestiti e Domenico Arcuri, Ad di Invitalia, ovvero due dei principali enti che si occupano di stanziamenti e incentivi all’imprenditoria. Il nuovo portale raccoglie incentivi di 12 enti statali e oltre 60 misure. La sua forza? Per il ministro è il ribaltamento del concetto finora vigente in Italia in materia: non più conoscere la legge e, di conseguenza, capire quale incentivo fa al caso dell’azienda interessata, ma esprimere un bisogno e capire il ventaglio di offerte adatte.

“Con incentivi.gov.it – ha spiegato Di Maio – l’impresa richiedente inserisce le proprie esigenze e il portale comunica quali sono le opportunità migliori per il singolo caso. Questo porterà meno difficoltà e, soprattutto, meno burocrazia per aziende, lavoratori e startup. Perché è la burocrazia è ciò che scoraggia o che fa arrivare fuori tempo l’erogazione”.

Il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, in tal senso, ha ricordato che negli ultimi dieci anni il Mise ha stanziato 85 miliardi e il ministero del Lavoro circa 20. Cifre, però, seppur stanziate, non sono state erogate per circa il 30-40% del totale. “Non è colpa di nessuno – ha sottolineato Di Maio – il problema è comunicare questi strumenti al tessuto produttivo italiano”.
 

Investimenti, formazione, assunzioni, sgravi: ecco a cosa serve incentivi.gov.it

Investimenti in innovazione, crescita, rafforzamento patrimoniale, investimenti in macchinari, impianti e software, internazionalizzazione, formazione, ricerca e sviluppo, efficienza energetica, nuove assunzioni e sgravi fiscali. Sono queste le macro-aree di cui si occupa il portale.

Tematiche alle quali Conflavoro Pmi, nella convinzione che le piccole e medie imprese e gli imprenditori innovatori siano gli unici che possono risollevare le sorti di questo Paese, dedica da sempre un’attenzione particolare. Per tutte le informazioni e l’appoggio necessario su bandi, finanza agevolata, accesso al credito, incentivi alle startup, scriveteci su info@conflavoro.it e sarete ricontattati in brevissimo tempo.

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