Industria 4.0, dalla Regione Toscana fino a 20 mila euro a impresa

Un bando di prossima pubblicazione da 1,5 milioni per le micro, piccole e medie imprese della Toscana. Il progetto non potrà sforare i sei mesi di vita. Ecco i criteri di scelta


Bando da 1,5 milioni di euro per le MPMI singole o associate

La Toscana si muove verso le tecnologie di Industria 4.0. La giunta regionale, infatti, ha approvato gli indirizzo di un bando in merito, di prossima pubblicazione. Al momento è stato stabilito un budget complessivo di 1,5 milioni di euro a beneficio delle micro, piccole e medie imprese del territorio. Le quali potranno fare richiesta in forma singola o associata in ATS, ATI, reti di imprese senza o con personalità giuridica, consorzi attivi in industria, artigianato, cooperazione e altri.

 

Le finalità del bando

Obiettivi del bando è sostenere le MPMI per migliorarne tanto la competitività quanto la produttività, nonché il modello di business seguito. Il tutto, naturalmente, in ottica Industria 4.0. “I processi di digitalizzazione delle imprese – afferma Stefano Ciuoffo, assessore regionale alle Attività produttive – vanno sostenuti stimolando investimenti ad hoc”.

“Il bando – sottolinea l’assessore – si inserisce nel quadro di una ricerca-azione che prevede, poi, un’ulteriore fase di analisi del sistema produttivo in collaborazione con il mondo della ricerca pubblica regionale”.

 

Il budget a disposizione

Lo stanziamento riconosciuto alle imprese, in base alla loro dimensione, andrà da un minimo del 40% a un massimo del 70% delle spese ritenute ammissibili. L’investimento sul singolo progetto presentato, in ogni caso, si attesterà tra i 5 mila e i 20 mila euro. La cifra sarà erogata sotto forma di voucher. Il progetto dovrà essere completato non oltre i sei mesi dal momento del suo avvio.

 

La scelta dei progetti vincitori

Dopo aver inoltrato la domanda esclusivamente online sul sito di Sviluppo Toscana SpA, le imprese beneficiarie saranno selezionate attraverso alcuni criteri di selezione e premialità, tra cui il grado di novità del progetto e la sua validità tecnica ed economica. Parimenti gli stessi addetti di Sviluppo Toscana ne valuteranno la competitività e la sostenibilità, le ricadute occupazionali e partenariato.

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