Inglese per disoccupati: al via il corso gratuito di Conflavoro Pmi Lucca

Non solo metalmeccanica, ecco il nuovo progetto dedicato a chiunque stia cercando lavoro: 48 ore livello B1 con insegnanti madrelingua

Un corso di inglese intermedio livello B1 e a costo zero, perché oggi chi è alla ricerca di lavoro non può più prescindere dalla conoscenza di questa lingua. E difatti il nuovo percorso formativo di Conflavoro Pmi Lucca, iniziato ieri (28 novembre) e dedicato a disoccupati, inoccupati e partite Iva, si concentra proprio sull’apprendimento dell’inglese. Le lezioni, 48 ore complessive, si svolgono nella sede della confederazione e sono curate da Alexandra Paul, insegnante madrelingua in scuole private e all’università di Pisa e dalla collega Sarah Anne Jackson.

Il corso, patrocinato dal comune di Lucca, è esclusivo proprio come il suo ‘gemello’ nel settore metalmeccanico, e quindi purtroppo non tutte le domande sono state accettate. Ma, d’altro canto e così facendo, i partecipanti – di età ed esperienze tra le più disparate – potranno ricevere maggiori attenzioni da parte dell’insegnante e dunque raggiungere in modo più semplice ed efficace l’obiettivo. “L’inglese è una skill fondamentale – sottolinea il presidente di Conflavoro Pmi Lucca Roberto Capobianco – e questo assunto è valido in qualsiasi settore d’impiego e professione”.

 

Capobianco: “Formiamo i lavoratori di oggi e domani”

“È necessario andare incontro alle richieste di mercato – prosegue – e niente, per un’impresa, è vitale come la giusta e continua formazione dei lavoratori. E, attenzione, essa deve essere considerata un investimento e non un costo. Un ampio e dettagliato bagaglio culturale e professionale, per chi è in cerca di un’occupazione, è quindi un biglietto da visita importantissimo nel momento in cui presenta la propria candidatura. Ecco perché Conflavoro Pmi, per far incontrare domanda e offerta, esigenze di datore e lavoratore, si occupa sì della formazione professionale interna all’azienda, ma pensa anche a chi, purtroppo e a prescindere dal motivo, un lavoro lo sta ancora cercando. Da qui l’idea di una formazione gratuita così da dare il nostro sostegno a questi ragazzi per aiutarli conquistare un futuro sereno. E, vista la risposta, è certo che nel prossimo anno ripeteremo l’esperienza”.

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