Interporto Bologna, Conflavoro PMI: “Si Cobas irresponsabile, sacrificati 21 lavoratori”

Naufraga il Tavolo di salvaguardia su decisione unilaterale di Si Cobas nonostante i tentativi e le proposte concrete di DWS, sostenuti dalle istituzioni

“Siamo sconcertati dalla presa di posizione assolutamente irresponsabile del sindacato Si Cobas sulla questione dell’Interporto di Bologna. Purtroppo – spiega Conflavoro PMI – l’impegno sociale delle nostre associate, DWS e Macosped e degli altri operatori dell’Interporto, diretto a salvaguardare fasce deboli di lavoratori attraverso l’immediato ricollocamento di 10 lavoratori nell’Interporto e dei restanti 11 in altre regioni con facoltà di optare per un piano di incentivi all’esodo, è stato completamente ignorato, anzi calpestato da Si Cobas. Il sindacato, come sottolinea anche Città Metropolitana che ha organizzato e presieduto il Tavolo, difatti ha incredibilmente preferito sacrificare i posti di lavoro lasciando senza impiego né sostegni economici 21 lavoratori”.

“Un fatto inaudito, evidentemente i dirigenti di Si Cobas vivono in un mondo tutto loro, fatto di ideologie retrograde e stipendi assicurati – commenta Conflavoro PMI – ma non capiamo davvero come siano riusciti a convincere 21 persone della bontà della loro posizione sconsiderata. Il muro contro muro non porta mai a nulla, e noi di Conflavoro PMI, specie in situazioni drammatiche come questa dell’Interporto, cerchiamo sempre il bene comune di aziende e lavoratori”.

 

Il commento di DWS

La Dws, per mezzo del suo legale, Avv. Francesco Tozzi del Foro di Napoli Nord, ha evidenziato come “l’immotivato rifiuto delle proposte contrattuali e gli scriteriati stati di agitazione da parte di Si Cobas hanno determinato la brusca chiusura del Tavolo di salvaguardia e, con esso, del Circuito dei trasporti gestito da DWS, provocando perdite a catena in termini occupazionali ed economici. Una condotta miope, quella di Si Cobas, che ha travolto l’interesse sociale perseguito dal Tavolo  di mediazione gestito dalle Istituzioni emiliane che pubblicamente hanno stigmatizzato le scelte di Si Cobas e sottolineato l’assunzione di responsabilità sociale, seria e concreta, della Dws e di parte di altri operatori economici”.

 

La posizione delle istituzioni contraria a Si Cobas

Città Metropolitana, unitamente a Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna e Comune di Bentivoglio, hanno dichiarato, infatti, letteralmente che “Si Cobas si è preso la responsabilità di sacrificare 10 posti di lavoro e il reddito dei lavoratori non ricollocati per assumere posizioni di principio che […] porteranno a disservizi, rotture e fughe dal territorio e ulteriore fragilità al comparto della logistica e dei servizi nella città bolognese’”.

“Ci auguriamo adesso – conclude Conflavoro – che i 21 lavoratori trovino presto un’altra occupazione e che Si Cobas, piuttosto che affannarsi in fantasiose e strumentali ricostruzioni delle trattative, prendano atto delle conseguenze delle proprie azioni. Resta il forte rammarico per i danni causati dal sindacato non solo ai lavoratori, ma anche alle imprese e a tutto l’indotto della logistica, fatta di imprenditori e lavoratori ingegnosi e dal grande spirito di sacrificio. Città Metropolitana lo sa bene e ringraziamo le istituzioni del Tavolo che si sono spese davvero moltissimo per sostenere la soluzione portata al Tavolo da DWS e da altri operatori economici”.

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