Lavoratori Interporto Bologna, Si Cobas non rispetta accordi con operatori e Città metropolitana, nuovo Tavolo

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Si Cobas interrompe buona evoluzione del Tavolo, Conflavoro PMI e Città metropolitana si augurano faccia passo indietro

Conflavoro PMI esprime incredulità e amarezza per la decisione di Si Cobas di interrompere il Tavolo di salvaguardia sull’Interporto di Bologna, mettendo di fatto a rischio il futuro di 21 lavoratori e dell’indotto economico del territorio. Città metropolitana, su richiesta di DWS, convoca così un nuovo incontro con urgenza per il 15 settembre al fine di frenare le azioni di Si Cobas “non coerenti con quanto condiviso tra le parti”, il 10 settembre scorso.

I fatti: durante il Tavolo del 10 settembre, convocato da Città Metropolitana e che ha visto presenti gli operatori economici dell’Interporto (Express Partner-Easy Group-CPM-DWS), questi ultimi hanno ribadito, su istanza delle istituzioni, la propria disponibilità ad offrire soluzioni a tutela della rioccupazione e a sostegno del reddito in favore dei 21 lavoratori interessati.

Nelle ore immediatamente successive, un confronto sindacale stabiliva 3 punti focali: l’avvio a far data dal 13 settembre 2021 di colloqui individuali con i 21 lavoratori in forza alla CPM per la selezione di 10 ricollocamenti presso un nuovo e distinto appalto; il riesame dei parametri da utilizzare ai fini della quantificazione delle forme di incentivo economico; la revoca immediata dello stato di agitazione proclamato in data 8 settembre 2021 dall’organizzazione sindacale Si Cobas, con impegno a sospendere ogni azione di lotta sindacale per l’intera durata delle trattative.

Nella prima metà della giornata di lunedì 13 settembre 2021, in ossequio alle intervenute intese, venivano così effettuati 13 colloqui individuali e programmati i residui incontri per il giorno seguente. Alle ore 17.22 della stessa giornata, però, Si Cobas interrompeva in modo inaspettato il regolare svolgimento delle trattative, in modo immotivato e ingiustificato vista la buona evoluzione della trattativa.

“Tale azione da parte di Si Cobas, oltre a porsi in evidente contrasto con la condotta collaborativa dei singoli lavoratori anche suoi iscritti – spiega Conflavoro PMI – che hanno partecipato ai colloqui, ossia 20 su 21, risulta altresì arbitraria e pretestuosa, oltre che foriera di gravissime ripercussioni economiche sulle attività degli operatori coinvolti e sulle condizioni per la ricollocazione delle 10 unità lavorative. Purtroppo, non quindi per volontà degli operatori economici, a oggi l’ingiustificata azione di Si Cobas vanifica tutti gli sforzi profusi a tutela dei lavoratori e del Network dei trasporti, con grave danno per tutti i soggetti coinvolti. Confidiamo che Si Cobas torni immediatamente sui propri passi rimediando così a una decisione priva di senso”.

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