DL Aprile: Italia blindata fino a maggio e vaccino obbligatorio al personale sanitario

A scuola in zona rossa fino alla prima media, per le restrizioni possibilità di modifiche in corso su decisione del CdM

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al nuovo Decreto Legge. Come noto già da alcuni giorni, “elimina” le possibilità per un territorio di essere considerato zona gialla o zona bianca. Questo almeno fino al 30 aprile prossimo, giorno di scadenza del nuovo DL. Sono possibili determinazioni in deroga, su deliberazione del Consiglio dei Ministri in base all’andamento dei contagi e del gradi di attuazione del piano vaccinale.

Il provvedimento è in vigore dal 7 aprile. Ricordiamo che il lungo weekend di Pasqua e pasquetta tutta Italia sarà in zona rossa, ma con la possibilità – una volta al giorno in massimo due persone senza considerare nel conto gli under 14 – di far visita ad amici e parenti ossia di recarsi in un’abitazione diversa dalla propria pur se all’interno di confini della propria Regione.

Dal 7 al 30 aprile, in zona rossa questa possibilità viene meno e sarà invece possibile nell’unica altra zona prevista, ossia quella arancione, ma in ambito comunale e non regionale. Resta il coprifuoco dalle 22 alle 5. Sono sempre consentiti gli spostamenti – a prescindere dalla destinazione e dall’orario – per motivi di lavoro, salute e urgenza.

Come già annunciato negli scorsi giorni dal premier Mario Draghi, le scuole torneranno in presenza in zona rossa fino alla prima media, gli altri continueranno in Dad anche dopo la sosta pasquale. In zona arancione, invece, gli studenti torneranno in aula anche nei successivi gradi di istruzioni dal 50% al 75%.

Se il DL arriva a confermare in certi casi il divieto di spostamenti anche tra comuni limitrofi, ricordiamo che una ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza non nega invece la possibilità di recarsi all’estero nel weekend di Pasqua per. Per qualsivoglia tipo di viaggio, compresi quelli di piacere, con una quarantena di 5 giorni al rientro in Italia. La polemica al riguardo è molto alta in questi giorni e si è alzata per prima la voce di Maavi, associazione aderente a Conflavoro (leggi qui la posizione espressa dalla presidente Enrica Montanucci).
 

Vaccini obbligatori o stop allo stipendio

Il Decreto Legge, oltre a escludere la responsabilità penale del personale medico e sanitario incaricato della somministrazione del vaccino anti Covid, introduce l’obbligatorietà del vaccino stesso per il personale sanitario. Nel provvedimento si specifica che la nuova norma è rivolta – salvo impedimento per motivi di salute documentati – a tutti “gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, farmacie, parafarmacie e studi professionali”. Che sono quindi “obbligati a sottoporsi a vaccinazione gratuita per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2”. In caso di  inottemperanza si va dall’assegnazione a mansioni diverse fino alla sospensione della retribuzione.
 

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anci

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