Malattia lavoratori autonomi: nuovo sussidio INPS

Pubblicata la nuova circolare INPS: maggiori prestazioni previdenziali e degenza ospedaliera ai lavoratori della Gestione separata

INPS chiarisce le procedure per i lavoratori autonomi che, colpiti da malattie gravi, hanno diritto ad assimilare il periodo di malattia alla degenza ospedaliera, con conseguente trattamento diverso, nello specifico ci riferiamo a “periodi di malattia, certificata come conseguente a trattamenti terapeutici di malattie oncologiche, o di gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti o che comunque comportino una inabilità lavorativa temporanea del 100%”.

L’INPS sottolinea che il legislatore ha previsto questa particolare tutela per i lavoratori iscritti alla gestione separata “in tutti i casi in cui l’indispensabile percorso clinico-assistenziale della malattia possa venire assimilato, per la gravità delle cure somministrate e della patologia in corso, ad una sorta di degenza domiciliata”.

Quali sono le procedure?

Per quanto riguarda la documentazione è richiesto uno specifico fascicolo comprovante l’effettuazione della terapia antineoplastica ovvero la sussistenza della grave patologia cronica. Agli uffici INPS bisogna poi consegnare il modello cartaceo di domanda di prestazione e di trasmissione della documentazione medica (Mod. SR06, opportunamente aggiornato, disponibile sul sito web dell’INPS), e un plico chiuso contenente la documentazione specifica e con la dicitura “contiene dati sensibili di natura sanitaria”.

Se non viene riconosciuto il beneficio di equiparazione?

Nel caso in cui non venga riconosciuto il particolare beneficio dell’equiparazione alla degenza ospedaliera, l’INPS procederà, senza che il lavoratore debba presentare ulteriore istanza, all’ erogazione del trattamento economico previsto in caso di malattia.

In allegato alla circolare, viene fornito l’elenco delle malattie che rientrano nella specifica tutela stabilita dalla recente normativa:

  • neoplasie maligne in trattamento,
  • neuropatie centrali o periferiche,
  • sindrome maligna da neurolettici,
  • ipertensione liquorale endocranica non stabilizzata,
  • malattie psichiatriche in fase di scompenso e post TSO,
  • insufficienza respiratoria in ossigenoterapia non inferiore a 12 ore al giorno,
  • sindromi emorragiche di grave entità che abbiano comportato ricovero ospedaliero fino a stabilizzazione degli esiti,
  • cardio e pericardiopatie in fase di IV classe NHYA, postumi di sindromi vascolari acute con interessamento sistemico, epatopatie a rilevante impegno funzionale in fase di scompenso o di scarso compenso,
  • malattie dismetaboliche in fase di scompenso,
  • insufficienza renale in trattamento emodialitico,
  • osteo-arto-miopatie ad alto impatto ortopedico o fisiatrico che necessitano di protratto trattamento riabilitativo,
  • quadri sindromici a compromissione sistemica secondari e terapie o trattamenti diversi,
  • periodi successivi a trattamento ospedaliero per determinate malattie,
  • periodi successivi a trapianti di organi vitali,
  • connettiviti e immunopatie non neoplastiche a grave compromissione sistemica o multiorgano,
  • AIDS conclamato sintomatico e non controllato da terapia antiretrovirale,
  • intossicazioni ad interessamento sistemico.

Per consultare il testo integrale della circolare clicca qui.

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