Marconi Viareggio, prioritario futuro giovani: in arrivo collaborazione scuola-imprese

Capobianco: “Valorizzeremo conoscenze dei giovani inserendoli subito nel lavoro con le imprese enogastronomiche più importanti”

Conflavoro Pmi è pronta a sostenere un percorso per rivitalizzare la prestigiosa storia dell’istituto alberghiero Marconi di Viareggio. Si tratta di un progetto strategico di valorizzazione degli studenti, che coinvolgerà anche importanti imprese del settore enogastronomico già pronte a collaborare. L’obiettivo è fornire ai giovani una vera e propria cultura d’impresa, mettendoli subito alla prova pratica mentre ancora stanno studiando. E, oltretutto, mediante un regolare contratto che non segua dunque le solite forme occasionali, rafforzando così un’alternanza scuola-lavoro nel lungo periodo.

Ne hanno parlato negli scorsi giorni il presidente di Conflavoro Pmi Roberto Capobianco, il noto ristoratore Andrea Maggi e il dirigente scolastico Lorenzo Isoppo. L’occasione è stata la visita del Marconi da parte della confederazione delle piccole e medie imprese. L’istituto di Viareggio, infatti, da oltre tre anni attende l’esecuzione di importanti lavori di messa in sicurezza e riqualificazione. Una struttura ormai fatiscente e quindi pericolosa non solo per gli studenti, ma per tutta la provincia non ultimo sotto il profilo economico. Per questi motivi Conflavoro Pmi Lucca ha deciso di rispondere all’invito lanciato dal preside Isoppo, incontrando anche i favori del sindaco Giorgio Del Ghingaro il quale ha ribadito la massima disponibilità della sua amministrazione a sostenere i lavori di competenza provinciale.

 

Conflavoro Pmi e scuola chiedono tempi brevi per riqualificare edificio

“La situazione è difficile, critica, da tempo oltre il limite di sopportabilità. Non è più accettabile – afferma Roberto Capobianco – perché ormai ne va del futuro di tutto il territorio. L’enogastronomia è una colonna portante del turismo e pertanto questi ragazzi, che stanno anche attendendo i nuovi laboratori di cucina, devono essere messi in grado di studiare in sicurezza e imparare il mestiere in un ambiente consono”.

Conflavoro Pmi Lucca chiede allora che il denaro che Fondazione Cassa di Risparmio e Regione sono pronti a stanziare per i lavori (2,5 milioni mentre gli studenti saranno dislocati tra istituto Piaggia e Fienile di Varignano) siano subito investiti dalla provincia senza ulteriori indugi burocratici. “Servono tempi celeri – evidenzia Capobianco – e occorre evitare l’ancor più grave situazione che ha colpito gli studenti del Paladini di Lucca, costretti a studiare nei container localizzati nell’area dell’ex ospedale Campo di Marte”.

 

L’apprendistato su cui si baserà il progetto di Conflavoro Pmi

“Il Dlgs 276/2003 – spiega poi Capobianco entrando nel merito del progetto – prevede tre tipologie di contratto di apprendistato. Una di queste è l’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale diretta ai ragazzi tra i 15 ai 25 anni di età. Il datore di lavoro che intende stipulare il contratto di apprendistato sottoscrive un protocollo con l’istituto scolastico in cui lo studente è iscritto. Si tratta di un contratto che agevolerebbe le aziende e permetterebbe agli studenti un percorso di formazione altamente professionale, ma che a oggi nella nostra provincia non viene applicato. Ho già contattato la dottoressa Luciana Conti presidente dell’ordine dei consulenti del lavoro di Lucca e mi ha confermato la bontà ma, soprattutto e paradossalmente, la scarsa utilizzazione di questa forma di apprendistato. Conflavoro Pmi, pertanto, è disponibile fin da subito a dare il suo contributo in tal senso per il bene di studenti, imprese e territorio, puntando alla sinergia tra le scuole e le imprese. Però adesso la priorità, lo ribadiamo forte, è e resta la riqualificazione strutturale del Marconi per una massima efficienza e sicurezza dell’istituto”.

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