Mattarella firma decreto dignità. Tornano i voucher, telematici e senza causali

Camere dovranno converti decreto dignità entro 60 giorni. Accordo tra Movimento 5 Stelle e Lega sui voucher (telematici) per turismo, agricoltura e altre categorie

Tornano i vecchi voucher per il lavoro stagionale e non solo quello. E, soprattutto, non ci sarà bisogno di causali giustificanti il loro utilizzo protratto nel tempo. E’ questa, a oggi, la principale novità del decreto dignità rispetto al testo passato in Consiglio dei ministri quasi due settimane fa.

La ragioneria di Stato ha dato il via libera al decreto legge e, nelle scorse ore, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il provvedimento, il primo del governo in materia di lavoro. A breve, quindi, il testo sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale e poi passerà al vaglio del parlamento. Da quel momento, Camera e Senato avranno sessanta giorni di tempo per convertirlo in legge.
 

Voucher sì, ma dovranno essere tracciabili per evitare uso sconsiderato

Il provvedimento finale, come detto, conterrà diverse modifiche riguardanti i voucher. I buono-lavoro saranno reintrodotti nella loro forma quasi originale, ovvero quella precedente all’abolizione voluta da governo Renzi. Un’abolizione che, ricordiamo, ha anticipato di poco il referendum che si sarebbe dovuto tenere al riguardo su spinta della Cgil.

‘Quasi originale’ perché dei ‘nuovi’ voucher, il Libretto famiglia e i PrestO fruibili da alcune piccole imprese, sarà, probabilmente, mantenuta la forma di erogazione mediante il portale telematico Inps. Il che significa, in poche parole, garanzia di tracciabilità. Nessun ritorno del buono-lavoro al tabaccaio, in sostanza.
 

Ecco i settori interessati

Il ministro Luigi Di Maio, negli scorsi giorni, si era detto favorevole ad apportare modifiche al ‘suo’ decreto dignità, ma senza stravolgimenti né – in riferimento proprio ai voucher – novità che andassero a sfruttare la forza lavoro, specie dei giovani. I voucher saranno valido per lavori stagionali in settori come il turismo e l’agricoltura. Probabilmente saranno, però, fruibili, anche per almeno altri tre settori: quello delle pulizie, del giardinaggio e dei servizi domestici (babysitter, badanti…).

Ricordiamo che la reintroduzione dei voucher è un punto programmatico presente nel contratto di governo stipulato da Movimento 5 Stelle e Lega. Nella fattispecie, nel contratto, dopo una critica ai Libretto famiglia e ai PrestO, si legge che ‘occorre pertanto porre in essere una riforma complessiva della normativa vigente volta ad introdurre un apposito strumento, chiaro e semplice, che non si presti ad abusi, attivabile per via telematica attraverso un’apposita piattaforma digitale, per la gestione dei rapporti di lavoro accessorio.

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