Mise, tavolo Pmi su Dl Semplificazioni: Conflavoro chiede eliminazione Elenco Intrastat

Continua il confronto tra Pmi e governo. La confederazione del presidente Roberto Capobianco ha anche chiesto verifiche su split payment e reverse charge generalizzato

Si è svolto oggi al Mise il tavolo delle piccole e medie imprese dedicato alle proposte di emendamenti al Dl Semplificazioni. All’incontro, presieduto dal dottor Daniel De Vito Capo della segreteria tecnica del ministro Luigi Di Maio, erano presenti i dirigenti dei settori finanziari e amministrativi del ministero dello Sviluppo economico e del ministero del Lavoro. Conflavoro Pmi, così come le altre associazioni datoriali maggiormente rappresentative, ha partecipato con un proprio delegato e ha portato al vaglio dei presenti alcune questioni accolte di buon grado dal governo.

“In particolare – spiega il presidente nazionale Roberto Capobianco – abbiamo chiesto una verifica circa gli adempimenti riguardanti lo split payment e il reverse charge generalizzato, nonché l’eliminazione dell’Elenco Intrastat. Si tratta di istanze avanzate in via esclusiva da Conflavoro Pmi e che hanno riscontrato ampio consenso sia nella parte politica presente all’incontro sia in quella amministrativa”.

“La valutazione da parte degli uffici preposti – sottolinea Capobianco – avverrà comunque solo successivamente alla verifica dell’impatto finanziario generato sui conti pubblici dagli introiti del nuovo sistema di fatturazione elettronica. Oggi, tra l’altro, il governo ha ribadito la propria intenzione di procedere a una massiccia semplificazione in materia di modulistica e di gestione amministrativa. Accadrà anche mediante la standardizzazione degli schemi documentali”.

“Noi – conclude Capobianco – possiamo anche non essere sempre d’accordo su tutto quello che viene deciso dall’esecutivo. Il fatto importante, però, è che adesso le piccole e medie imprese hanno davvero voce in capitolo nella vita economica del Paese. Possono dialogare senza filtri con le istituzioni e questo non era mai accaduto prima. Dovrebbe essere banale e scontato, ma chi fa impresa sa che, purtroppo, non è così. Per noi di Conflavoro Pmi, quindi, questa decisa dal governo Conte è senza ombra di dubbio la strada da seguire”.

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