Nuova Sabatini, contributo al +30% e garanzia Fondo Pmi: ecco come fare richiesta

Riaperto lo sportello dal 7 febbraio con 480 milioni di risorse. Cambia il portale per fare richiesta, ecco cosa è necessario sapere per formalizzare la domanda

La legge di Bilancio 2019 ha rifinanziato con 480 milioni di euro la Nuova Sabatini dedicata alle micro, piccole e medie imprese che investono in beni strumentali. Lo sportello per l’incentivo è stato riaperto dal 7 febbraio scorso, dopo la sua chiusura a partire dal 4 dicembre 2018. Non è dunque possibile fare richiesta per la Nuova Sabatini per quanto riguarda i beni ammissibili acquistati – anche in leasing – tra il 4 dicembre 2018 e il 6 febbraio 2019. Per le nuove richieste è stato attivato un apposito portale al quale si può accedere cliccando qui. Il portale è il medesimo sia per le banche sia per le imprese.

 

Cosa finanzia la Nuova Sabatini e con quali interessi?

La misura, gestita dalla divisione VI ‘Incentivi fiscali e accesso al credito’ del Mise, incentiva l’acquisto – anche in leasing – di macchinari, impianti, attrezzature, beni strumentali a uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali. Il finanziamento deve essere di durata massima di cinque anni e di importo compreso tra 20 mila euro e 2 milioni di euro. Il finanziamento, inoltre, deve essere utilizzato nella sua interezza per coprire gli investimenti ammissibile e può essere assistito fino all’80% del suo ammontare dalla garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese. Infine, se utilizzata per investire in beni materiali e immateriali rientranti in quelli di Industria 4.0, la concessione della Nuova Sabatini può godere del contributo maggiorato del 30%.

 

Come funziona la Nuova Sabatini?

L’impresa presenta alla banca o all’intermediario finanziato la richiesta di finanziamento e la domanda di accesso al contributo del Mise. La banca o l’intermediario verifica la regolarità e completezza della documentazione, trasmettendo al Mise la richiesta di prenotazione del contributo. Ottenuto, interamente o in modo parziale, il via libera del Mise, allora la banca o l’intermediario fornisce il finanziamento all’impresa.

Nell’infografica sottostante una panoramica più dettagliata sull’iter da seguire. Per tutte le ulteriori informazioni è possibile inviare un’email a info@conflavoro.it.

Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico

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