Nuove imprese agevolate a tasso zero, le novità del Dl Crescita convertito in legge

Il recente provvedimento è stato implementato con alcune interessanti accortezze destinate ai giovani che vogliono fare impresa. Tra queste, la copertura delle spese passa dal 75% al 90%

Il Dl Crescita convertito in legge (clicca qui per i focus di Conflavoro Pmi) è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è pienamente in vigore dal 30 giugno 2019. Tra le novità, numerose riguardano la costituzione di nuove imprese con la possibilità di fruire di finanziamenti a tasso zero. Per renderle applicabile è atteso, entro questo mese, un decreto interministeriale di concerto tra i dicasteri dello Sviluppo economico e dell’Economia.

Le modifiche, in particolare, vanno a incidere sul Dlgs 185/2000 ed è destinata ai giovani compresi tra i 18 e i 35 anni che vogliono avviare un percorso di autoimprenditorialità. Per tutto il supporto necessario è possibile scrivere a incentivi@conflavoro.it. Vediamo intanto alcune delle novità principali dell’agevolazione, gestita da Invitalia.
 

Tempistiche e cifre dell’agevolazione

Aumenta la durata massima dei mutui agevolati per gli investimento a tasso pari a zero, passando da 8 a 10 anni. Nuova e più alta soglia temporale anche per la richiesta dell’incentivo. Prima, infatti, era possibile fare domanda entro 12 mesi dalla costituzione della startup, adesso il limite viene elevato a 60 mesi. 

Soprattutto, poi, viene innalzata la percentuale di copertura delle spese, che passa dal 75% all’attuale 90%. Inoltre è sufficiente adesso che le imprese siano costituite da 36 mesi e non più da almeno 60. Le agevolazioni possono essere cumulate con altri aiuti di Stato, anche de minimis, nei limiti previsti dalla disciplina europea in materia.
 

Quali categorie sono finanziabili?

Le nuove imprese che possono fare richiesta di accesso alle agevolazioni a tasso zero devono essere attive in determinate aree. Ecco quali.

Produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli;
Fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
Commercio di beni e servizi;
Turismo;
Settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile;
Filiera turistico-culturale;
Innovazione sociale.
 
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+++ E ricorda: se sei interessato a maggiori informazioni scrivici su incentivi@conflavoro.it

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