‘Nuove imprese giovani e donne’ cambia volto e diventa ON, incentivi maggiori

Estesa platea e al via una nuova quota di fondo perduto sul finanziamento. Scopri tutto qui

Dal 19 maggio cambia volto il finanziamento ‘Nuove Imprese a Tasso Zero per giovani e donne’. Si chiama ONOltre Nuove Imprese a Tasso Zero e avrà platea estesa e contributi maggiorati. I nuovi criteri previsti dalla circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n. 117378 dell’8 aprile 2021. Le regole al via incrementano l’incentivo, dedicato ai giovani fino a 35 anni e donne di qualunque età, che vogliono avviare micro e piccole imprese o già lo hanno fatto negli ultimi cinque anni. E’ previsto anche una quota di fondo perduto sul finanziamento, oltre al rimborso agevolato.

 

Le novità

Tra le novità, viene ampliata la platea dei potenziali beneficiari: possono infatti presentare domanda di finanziamento, non più le imprese costituite entro 12 mesi dalla firma del contratto, ma quelle costituite entro i 5 anni precedenti, con regole e modalità differenti a seconda che si tratti di imprese costituite da non più di 3 anni o da almeno 3 e da non più di 5.

Cambia anche la forma di agevolazione. Viene infatti introdotto il fondo perduto in combinazione con il rimborso agevolato, nei limiti delle risorse disponibili e viene innalzato il tetto del finanziamento a tasso zero per le imprese più mature, sempre con il limite di età compreso tra i 3 e i 5 anni. In questo caso le imprese possono richiedere il finanziamento per la copertura degli investimenti fino a 3 milioni di euro (al netto dell’Iva).

 

Il funzionamento

In dettaglio, le imprese costituite da non più di 3 anni possono presentare progetti di investimento fino a 1,5 milioni di euro per realizzare nuove iniziative o sviluppare attività esistenti nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo.

Possono contare su un mix di finanziamento fino al 90% del totale della spesa ammissibile di cui il contributo a fondo perduto non può superare il limite del 20%. Possono anche chiedere un contributo ulteriore, fino al 20% delle spese di investimento, per l’acquisto di materie prime e servizi necessari allo svolgimento dell’attività d’impresa.

Le imprese costituite da almeno 3 anni e da non più di 5, possono invece presentare progetti che prevedono spese per investimento fino a 3 milioni di euro. Lo scopo deve essere la realizzazione di nuove iniziative o ampliare, diversificare o trasformare attività esistenti, nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo.

 

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