Pensioni, salgono a 15 le categorie escluse dalla nuova soglia

Al vaglio il blocco dell’età pensionabile anche per polizia, carabinieri e tutto il comparto sicurezza

Sono, al momento, 15 le categorie lavorative escluse dall’innalzamento a 67 anni dell’età pensionabile. In questa settimana il Governo ne ha aggiunte 4 alle 11 già decise in partenza. La nuova soglia anagrafica per accedere alla pensione dovrebbe scattare dal 2019.

I nuovi esclusi – L’ultima categoria esclusa in ordine di tempo è quella degli stampatori a caldo. Si tratta del settore composto dagli operai che modellano i prodotti metallici appena usciti dagli altiforni. Per questa categoria, così come per le altre 14, l’età pensionabile dovrebbe restare ferma a 66 anni e sette mesi. Lunedì, invece, sono stati aggiunti alla lista gli operai agricoli, siderurgici e marittimi compresi i pescatori.

Le categorie in discussione – Il Governo sta pensando di aggiungere altre categorie al blocco dell’età pensionabile. Oltre agli stampatori a caldo, stavolta nel settore del vetro, potrebbero essere esclusi dall’aumento dei cinque mesi gli addetti alla sicurezza. Senza distinzioni. Dunque al vaglio ci sono le posizioni di polizia di Stato e locale, carabinieri, guardia di finanza, vigili del fuoco e guardie giurate. La differenza è che, rispetto alle altre categorie, chi lavora nella sicurezza può già andare in pensione a 62 anni. Se la categoria sicurezza non sarà esclusa, dunque, per i suoi componenti la soglia scatterà a 62 anni e cinque mesi.

Una commissione scientifica sulla speranza di vita – Il compito del gruppo di lavoro sarà quello di studiare l’andamento della speranza di vita in Italia per tutte le categorie professionali. L’obiettivo del Governo è aver pronti, entro qualche mese, dati utili a capire se sia necessario modificare la lista delle attuali 15 categorie escluse. La novità consiste nel fatto che potrebbe essere sotto valutazione l’abbassamento dell’età pensionabile qualora l’aspettativa di vita si abbassi. Allo stato attuale, invece, è preso in considerazione solo il concetto opposto. Ovvero l’aumento dell’età pensionabile all’incremento dell’aspettativa di vita. Già durante la discussione sulla Nota di aggiornamento al Def (NaDef), però, era arrivato lo stop di Bankitalia e Corte dei Conti a eventuali modifiche della riforma Fornero perché – sostengono i due enti – non sarebbero economicamente sostenibili.

Le categorie escluse in partenza – Sono 11 le professioni originariamente escluse dall’innalzamento dell’età pensionabile al vaglio del Governo poiché considerate gravose. Tra queste vi sono gli insegnanti di asilo nido e scuole dell’infanzia, le infermiere e le ostetriche notturne, i macchinisti ferroviari e i camionisti. E ancora: i gruisti e i muratori, i facchini e i badanti, gli addetti alle pulizie e alla raccolta dei rifiuti e, infine, i conciatori di pelli.

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