Precompilata anche per partite Iva, al via la fase sperimentale

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Dal 1° luglio il Fisco raccoglie i dati telematici per la bozza della precompilata per le partite Iva. Eventuali modifiche e integrazioni dal 13 settembre

Negli scorsi giorni Ernesto Maria Ruffini, direttore dell’Agenzia delle entrate, ha firmato il provvedimento (leggi qui) che rende ufficiale, seppur per fasi e in via sperimentale, i registri precompilati anche per i soggetti con partita Iva residenti e stabiliti in Italia. La misura era già contenuta nel decreto fiscale DL 124/2019.

Il sistema è operativo a partire dal 1° luglio 2021 – come detto, in via sperimentale – ed è  basato sui dati registrati con le fatture elettroniche e con le comunicazioni delle operazioni con l’estero, nonché sui corrispettivi e gli ulteriori dati presenti nell’anagrafe tributaria.

Sostanzialmente, a breve i soggetti partite Iva troveranno a loro disposizione sulla piattaforma dell’Agenzia delle entrate (possono accedere direttamente all’applicativo web oppure delegare un intermediario) la bozza dei registri Iva di ciascun mese, dal primo all’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento e la bozza delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva, dal sesto giorno del secondo mese successivo al trimestre di riferimento. 

I registri della fase sperimentale saranno disponibile per la eventuale revisione dei soggetti partita Iva a partire dal 13 settembre 2021 per le operazioni relative al terzo trimestre. Per le eventuali modifiche e integrazioni l’ultimo giorno disponibile è il 30 ottobre 2021.

A partire dalle operazioni Iva 2022 (ossia dal 1° gennaio), oltre alle bozze dei documenti di cui al punto precedente, l’Agenzia delle entrate mette a disposizione anche la bozza della dichiarazione annuale Iva, dal 10 febbraio dell’anno successivo a quello di riferimento (dunque, a disposizione dei soggetti partita Iva la prima volta dal 10 febbraio 2023).

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