Privacy, questa sconosciuta. Boom di presenze al seminario sul Gdpr di Conflavoro Pmi Cagliari

In Sardegna proseguono a oltranza i seminari informativi di Conflavoro Pmi. Il presidente Cristina Mele: “Molto soddisfatti, con noi le imprese non saranno sole in questa sfida”

C’è qualcosa che spaventa le imprese ben più del caldo asfissiante di metà estate. Cosa? La burocrazia e la paura di venirne sopraffatti a colpi di sanzioni. E, infatti, nemmeno il meteo ha bloccato i 200 imprenditori partecipanti al seminario sulla nuova privacy organizzato ieri (25 luglio) a Sanluri dall’associazione delle piccole e medie imprese Conflavoro Pmi Cagliari del presidente Cristina Mele. Un’iniziativa fondamentale per far capire in semplicità alle aziende e ai professionisti come adeguarsi ai nuovi meccanismi del trattamento dei dati personali. Evitando, così, infrazioni o disattenzioni che, nel concreto, significano multe salatissime. Dure da digerire specie per gli studi e le aziende di piccole e medie dimensioni.
 
Un’affluenza oltre ogni previsione che, se da una parte testimonia la bontà delle iniziative di Conflavoro Pmi nel cagliaritano, dall’altra, paradossalmente, fotografa una situazione critica ben lontana dal risolversi. “La nuova privacy – sottolinea Cristina Mele – ormai è palese stia richiamando l’attenzione, ma soprattutto le forti preoccupazioni di professionisti e imprenditori di tutta Italia. Per questo motivo, a Cagliari e in tutta la Sardegna, stiamo agendo con costanza per offrire loro il giusto sostegno. Grazie al segretario regionale Mario Ara e agli altri presidenti territoriali Silvio Frongia e Gianfranco Sanna, organizziamo iniziative concrete per aiutare chi fa impresa ad affrontare i piccoli e grandi problemi quotidiani. E, come in questo caso, ad avvicinarsi con cognizione di causa alla materia privacy rivoluzionata dal Gdpr UE 679/2016”.
 

Tanti dubbi, da Conflavoro Pmi le risposte

Non tutti sanno, infatti, come adeguarsi ai nuovi obblighi. E non tutti sanno, in definitiva, cosa sia lo stesso Gdpr e cosa cambia a livello europeo nel trattamento dei dati personali. “Se ne parla ovunque – spiega Cristina Mele – ma evidentemente, e di certo non per colpa loro, gli imprenditori e i professionisti hanno ancora moltissimi dubbi al riguardo. Iniziative come queste sono aperte anche ai non associati perché il fatto più importante è informare e formare. Il tessuto economico del territorio va sostenuto anche così”.
 
Al seminario di Conflavoro Pmi Cagliari hanno partecipato come relatori alcuni tra i massimi esperti di privacy del Paese. Si tratta di docenti universitari che animano il network di diritto e informatica giuridica DirICTo. Tra loro, Massimo Farina dottore di ricerca in Informatica giuridica ha parlato in termini generali del Gdpr. Alessandro Bonu, professionista del digitale e perito forense, ha poi spiegato le necessarie misure tecniche e organizzative che le imprese devono adottare per adeguarsi alle norme vigenti. Infine, l’avvocato in Cagliari Gianluca Satta ha introdotto la fondamentale nuova figura del Data protection officer.

La stessa Cristina Mele, a inizio lavori, ha invece illustrato le attività che Conflavoro Pmi dedica quotidianamente alle imprese del cagliaritano. L’importante chiusura, però, è spettata a Massimo Farina. All’esperto privacy di lunga data, infatti, l’onere di rispondere all’atteso question time finale. Davvero numerose e variegate le domande pervenute dal pubblico, con il docente che ha così potuto chiarire ancor meglio nel dettaglio alcuni punti focali del General Data Protection Regulation.

***Per conoscere il mondo associativo di Conflavoro Pmi Cagliari è possibile scrivere all’indirizzo email cagliari@conflavoro.it.

 

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