Privacy GDPR, seminario Conflavoro PMI Ascoli Piceno. Spazio anche al ‘Manifesto per una nuova idea di lavoro’

Giovedì 24 maggio incontro con aziende e professionisti. Il presidente Roberto Capobianco presenta il decalogo di Conflavoro PMI per riformare il lavoro, ora al vaglio del parlamento

Un incontro informativo sul GDPR per chiarire gli ultimi dubbi di aziende e professionisti sulle potenziali criticità del regolamento e su come evitare le pesanti sanzioni. Lo organizza giovedì 24 maggio l’associazione delle piccole e medie imprese Conflavoro PMI del presidente nazionale Roberto Capobianco, in collaborazione con la sede di Ascoli Piceno guidata da Simone Marcelli. Il meeting si svolgerà nella sala congressi dell’Hotel Imperial di San Benedetto del Tronto (AP), in via Indipendenza, 25, dalle 17 alle 19:30.
 
I partecipanti potranno chiedere ogni tipo di delucidazione sul GDPR al dottor Francesco Belvisi, esperto in trattamento di dati sensibili. Sono disponibili ancora dei posti: per info e prenotazioni è possibile chiamare il 335.5211040 o il 347.6224959, oppure scrivere all’indirizzo email ascoli@conflavoro.it.
 
Oltre allo studio dettagliato del GDPR, il meeting di Conflavoro PMI tratterà di sindacalismo d’impresa con l’avvocato Francesca Pacini. Una figura, quella del sindacalista d’impresa, molto importante nel sostenere l’azienda in sede di contrattazione. Un argomento non casuale, dato che il seminario di San Benedetto del Tronto si concentrerà anche su aspetti più generali legati al mercato del lavoro.

 

Un manifesto per riformare il lavoro italiano

L’evento sarà anche l’occasione, per voce del presidente nazionale Roberto Capobianco, di illustrare il Manifesto per una nuova idea di lavoro elaborato dall’associazione datoriale. “Abbiamo già introdotto alcune proposte del documento nel forum che abbiamo organizzato a Roma lo scorso 11 maggio alla presenza di accademici, politici, istituzioni e sindacalisti”, spiega Capobianco. “Il manifesto è adesso sui tavoli del parlamento, insieme con un’accurata analisi del mercato occupazionale e della drammatica situazione delle imprese italiane a dieci anni dalla crisi”.
 
“Siamo stati invitati a fornire questo documento a Montecitorio – prosegue il presidente di Conflavoro PMI – e lo abbiamo fatto convintamente. Riteniamo, infatti, che pluralismo e sinergia tra istituzioni e rappresentanti di aziende e lavoratori siano fondamentali per riformare il sistema del lavoro. E’ poi essenziale che il nuovo governo si dedichi anima e corpo allo sviluppo economico del Paese. Uno sviluppo che riteniamo debba passare, come scritto nel nostro manifesto, da alcuni punti fermi. Quali? Ad esempio la rivisitazione della pressione fiscale, l’aumento del potere d’acquisto per i lavoratori, la lotta al dumping tramite l’introduzione della retribuzione minima. In definitiva, da un supporto vero e concreto delle istituzioni alle micro, piccole e medie imprese”.
 
“Saranno le MPMI, coi loro lavoratori, a far rialzare la testa a questo Paese, ma hanno bisogno di pieno sostegno. In Italia – conclude Roberto Capobianco – non è mai stata data vera attenzione alle loro problematiche e Conflavoro PMI ritiene sia giunto il momento decisivo per un cambio di marcia. Confidiamo nel fatto che le nostre proposte siano ascoltate da parlamento e governo”.

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