Reddito cittadinanza, recepita proposta Conflavoro per sgravi anche a chi assume a tempo determinato

La Lega presenta in commissione alla Camera un emendamento che ricalca le richieste dell’associazione presieduta da Roberto Capobianco

E’ stata recepita positivamente la principale proposta di modifica presentata da Conflavoro Pmi per il cosiddetto ‘decretone’, ovvero il provvedimento su reddito di cittadinanza e quota 100. L’idea avanzata dall’associazione presieduta da Roberto Capobianco prevede di allargare il riconoscimento dell’incentivo a chi assume il percettore del reddito di cittadinanza anche con contratto a tempo determinato. E non solo, dunque, come accade oggi, con i contratti indeterminati.

L’emendamento è stato presentato dalla Lega e prevede che il contratto a tempo determinato, affinché l’impresa che lo propone possa beneficiare di bonus, sia di durata minima di tre mesi.

Il bonus in questione consisterebbe nello sgravio del versamento contributivo e assistenziales nel limite dell’importo mensile del reddito di cittadinanza percepito dal lavoratore nel momento dell’assunzione, per un periodo pari alla differenza tra 18 mensilità e quello già goduto dal beneficiario stesso.

La cifra di riferimento, in ogni caso, non sarebbe superiore a 780 euro mensili e non inferiore a tre mensilità. Conflavoro Pmi aveva presentato la proposta di modifica durante alcune commissioni parlamentari in merito. Da ultimo a Montecitorio dinanzi alle commissioni congiunte Lavoro e Affari Sociali (rivedi il video), presieduta dagli onorevoli Andrea Giaccone e Marialucia Lorefice.

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