Riqualificazione energetica, per le imprese credito d’imposta fino al 85%

Credito d’imposta in 10 rate annuali, detrazioni Ires. Ecco tutti gli interventi ammissibili. Scrivici su incentivi@conflavoro.it per una consulenza gratuita

Nell’ambito dell’incentivazione allo sviluppo sostenibile, sono numerose le possibilità per aziende e liberi professionisti di beneficiare di sgravi e agevolazioni fiscali. Tra queste rientra il credito d’imposta per la riqualificazione energetica sugli immobili strumentali.

Si tratta di un’occasione rivolta alle società che pagano l’Ires e che, in caso di investimenti atti a migliorare l’efficienza delle proprie strutture, possono ottenere un credito d’imposta compreso tra il 50% e il 65% a seconda della tipologie di opera riqualificante.

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Come funziona il credito d’imposta

I titolari di reddito d’impresa che eseguono interventi mirati ad aumentare il livello di efficienza energetica possono detrarre una parte delle spese sostenute per i lavori dall’Ires. Le spese ammesse in detrazione comprendono sia i costi per i lavori relativi all’intervento di risparmio energetico, sia quelli per le prestazioni professionali necessarie per realizzare l’intervento stesso e acquisire la certificazione energetica richiesta.

 

Gli interventi ammissibili

Il credito d’imposta previsto, dal 50% all’85% e così ottenuto, va ripartito in 10 rate annuali di pari importo, anche se in alcuni casi può essere ceduto. 

Sono ammessi all’agevolazione fiscale i seguenti interventi:

Riqualificazione energetica di edifici esistenti volti a conseguire un risparmio del fabbisogno di energia primaria;
Interventi sull’involucro degli edifici;
Acquisto e posa in opera delle schermature solari;
Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale;
Acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili;
Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione;
Acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda e di climatizzazione delle unità abitative;
Acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti;
Installazione di pannelli solari;

Acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.
 

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Ma non perdere tempo, questa opportunità termina a fine anno!

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