Riscossione del credito, vera angoscia delle aziende italiane

Riscossione del credito, è questo oggi il problema cruciale delle piccole e medie imprese: vediamo perché nella riflessione del presidente nazionale di Conflavoro Pmi Roberto Capobianco che pubblichiamo di seguito.

Credo che oggi chi fa impresa con le regole e le norme presenti in Italia sia da considerare un supereroe senza poteri perché ha deciso di intraprendere un’avventura che sempre più assomiglia ad un campo minato.

Tra le mine più insidiose vi è sicuramente la riscossione del credito che in Italia è assoggettata ad una normativa troppo articolata, lenta, rigida e incapace di adattarsi ai singoli casi.

Purtroppo di storie imprenditoriali finite male per mancanza di liquidità dovuta a crediti non riscossi ce ne sono tante. In alcuni casi Conflavoro è riuscita ad intervenire a sostegno degli imprenditori, facendo in modo che le singole storie avessero un lieto fine, salvando le aziende dal fallimento.

Solo qualche settimana fa un imprenditore si è presentato in associazione disperato perché si trovava in serie difficoltà. E’ venuto a chiederci aiuto perché non riusciva a riscuotere i propri crediti, circa 400 mila euro, problema che ha portato la sua azienda a trovarsi in una forte crisi di liquidità. La nostra associazione di categoria ha fatto il possibile, attivando un supporto immediato all’impresa, verificando la questione del pagamento con i nostri legali e avviando un'azione di recupero del credito, con un costante e insistente sollecito al cliente debitore. Quest'ultimo si è sentito messo alle strette e si è reso conto che stava tirando troppo la corda e che forse aveva qualcosa da perdere. Così, alla fine, ha pagato il suo debito: ce l’abbiamo fatta, per fortuna. Dovrei rallegrarmi per questo successo ed effettivamente sono stato felice quando ho visto il viso dell’imprenditore rasserenarsi, ma in realtà sono anche consapevole che il vero intervento dovrebbe essere fatto a monte per evitare di dover risolvere i singoli casi in extremis. Quanto pesano, a livello di risorse interne e di spese legali, queste procedure, necessarie per contrastare un malcostume che si sta radicalizzando sempre di più nel nostro paese! Stiamo constatando quotidianamente che chi decide di fare impresa è completamente abbandonato a se stesso. Gli mancano gli strumenti per affrontare questa problematica cruciale nella vita delle piccole e medie imprese italiane che si trovano in una situazione di impotenza, senza poter contare su una giustizia certa e rapida, che permetta all’imprenditore di tutelare i suoi diritti.

Quante imprese hanno il problema della riscossione del credito? Tutte o quasi, visto la tendenza diffusa e radicata (anche tra gli enti pubblici) di non pagare i debiti. Secondo dati ufficiali oggi tale problema coinvolge quasi il 75% delle imprese, in particolar modo, quelle di piccole dimensioni.

Sono innumerevoli le volte in cui capita di non poter pagare i debiti dei fornitori perché si è in attesa di incassare i crediti derivanti dalle vendite oppure quelle in cui è stato necessario anticipare crediti o servizi ai clienti per non interrompere la catena del “rapporto di fiducia tra fornitore e cliente”.

Tutto ciò, però, innesca un circolo vizioso che porta inevitabilmente al disequilibro economico.

Il rischio derivante dalla mancata riscossione del credito è più grande è per le imprese di piccole – medie dimensioni che nel loro organico non hanno un proprio ufficio legale come invece spesso accade per le imprese di grandi dimensioni.

Quindi l’azienda, oltre a dover pagare fornitori, affitti e dipendenti, deve anche sborsare altro denaro per farsi aiutare da società specializzate e professionisti ad incassare quanto gli spetta e a pagare alti interessi bancari su finanziameti o anticipare fatture non riscosse.

A questo punto ci si può chiedere: è immaginabile un “congegno” che permetta e nell’immediato una gestione alternativa del problema e che consenta una vera imputazione delle responsabilità?

Di quali strumenti e misure hanno bisogno le imprese per sopravvivere e, se possibile, anche continuare a crescere?

Conflavoro sta lavorando ad una proposta di legge che riguarda proprio la riscossione del credito e stiamo raccogliendo tutti gli spunti, i bisogni e le riflessioni degli imprenditori per formulare una soluzione davvero efficace.

Quindi ogni risposta a questo articolo potrà essere un contributo utile per la nostra riflessione e la conseguente proposta di legge.

Solo con la condivisione di soluzioni e con l’impegno a trasformarle in misure concrete possiamo costruire quei superpoteri necessari oggi a fare impresa.

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