Rivoluzione Anpal, nuovi vertici in vista del reddito di cittadinanza

Il nuovo presidente si occuperà della ristrutturazione dell’agenzia. Continua così il ‘repulisti’ di Di Maio negli enti chiave per lavoratori e imprese

Prosegue per mano del ministro Luigi Di Maio il ricambio ai vertici dei vari enti legati in qualche modo al mondo del lavoro e dell’impresa. Dopo la scelta del generale della finanza Antonino Maggiore per l’agenzia delle entrate e del generale dei carabinieri Leonardo Alestra per l’ispettorato nazionale del lavoro, a breve cambieranno anche i dirigenti dell’Anpal, l’agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro. Entrando, chiaramente, personalità di fiducia dell’attuale dicastero.

Toto-nomi a parte, nella bozza del Dl Semplificazione in approvazione in queste ore al Consiglio dei ministri, si evince la volontà di annullare ogni potenziale conflitto di interesse tra chi ricopre cariche in Anpal e chi in Anpal Servizi (Già Italia Servizi). Maurizio Del Conte, al vertice di Anpal per qualche settimana ancora, è infatti anche amministratore unico di Anpal Servizi.

Il Dl semplificazione prevede invece che a dettare le linee guida per la ristrutturazione della ‘nuova’ Anpal sarà il nuovo presidente e non il nuovo direttore generale. Anpal dovrà sostanzialmente diventare un centro di raccordo per i maggiori servizi dei centri per l’impiego, a loro volta legati al reddito di cittadinanza. Contestualmente, mediante decreto dello stesso ministro Di Maio, il presidente di Anpal decadrà dalla carica di amministratore unico di Anpal Servizi. Risolvendo, così, ogni eventuale diatriba sul fatto che le cariche di controllore e controllato siano ricoperte dalla stessa persona.

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