Sicurezza sul lavoro: scatta il rincaro delle sanzioni per i trasgressori

L’adeguamento quinquennale in base all’inflazione è previsto direttamente nel Dlgs 81/2008 in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro

Dal prossimo 1 luglio è previsto un rincaro dell’1,9% delle sanzioni amministrative e le ammende relative alle violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro. La scorsa rivalutazione si era verificata nel 2013 (+ 9,6% ai tempi). L’adeguamento è previsto dall’art. 306, comma 4-bis del Dlgs 81/2008: il valore conosce aggiustamenti al rialzo o al ribasso ogni cinque anni in base ai dati Istat sull’inflazione. La successiva rivalutazione, dunque, è prevista nel 2023.

In particolare, l’articolo in questione prevede che “le ammende previste con riferimento alle contravvenzioni in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro e le sanzioni amministrative pecuniarie previste dal presente decreto nonché da atti aventi forza di legge sono rivalutate ogni cinque anni con decreto del direttore generale della direzione generale per l’attività ispettiva del ministero del lavoro e delle politiche sociali, in misura pari all’indice Istat dei prezzi al consumo previo arrotondamento delle cifre al decimale superiore”.

A stabilire il nuovo rincaro per i trasgressori delle norma sulla sicurezza è il decreto direttoriale dell’Inl n. 12 del 6 giugno 2018 (QUI il testo).

Conflavoro PMI ricorda che lo scorso maggio, nel decennale dalla sua entrata in vigore, il Dlgs 81/2008 in materia di salute e sicurezza sul lavoro è stato nuovamente aggiornato.

Breaking News Nazionali Notizie

Lascia un commento