Incontro del Tavolo nazionale di coordinamento sindacale: “Qualità sempre maggiore per i Ccnl di Conflavoro Pmi”

Il presidente Capobianco: “Tuteliamo i datori e mettiamo i bisogni del lavoratore al centro del sistema. Serve sindacalismo d’impresa innovativo, abbiamo un percorso formativo”

Nuovo, importante incontro del Tavolo nazionale di coordinamento sindacale di Conflavoro Pmi. Il meeting si è svolto oggi (20 marzo) nella sede dell’associazione di categoria presieduta da Roberto Capobianco, il quale ha diretto i lavori durati diverse ore.

Un tavolo intenso, dunque, cui hanno partecipato vari responsabili economici e sindacali di Conflavoro Pmi giunti per l’occasione da tutta Italia. Tra loro Maurizio Centra, Sandro Susini, Andrea Bigi, Stefano Alemanno, Francesca Pacini, Angelo Bramato, Giuseppe Ligotti e Amerigo Tusino.

“Nell’incontro – spiega Roberto Capobianco – abbiamo definito ancor più nel dettaglio la linea strategica che Conflavoro Pmi sta perseguendo nell’ambito della propria contrattazione collettiva nazionale. Il nostro impegno costante è infatti quello di migliorare in modo graduale ma continuo la qualità dei nostri ccnl, mettendo sempre più al centro le persone con nuovi strumenti, andando incontro alle esigenze che emergono durante la vita lavorativa e non solo. Stiamo parlando di una implementazione molto, molto importante che va chiaramente ad aggiungersi agli strumenti per così dire standard previsti dal ccnl”.

Un welfare ad ampio spettro, dunque, che pensi concretamente ai lavoratori soprattutto quando mostrano dei particolari fabbisogni in situazioni difficili. Ad esempio assicurando loro assistenza per integrare tutte quelle spese necessarie a sostenere i genitori anziani.

“Ma l’attenzione di Conflavoro Pmi in quest’ambito – sottolinea Capobianco – non si esaurisce di certo con un efficiente sostegno al lavoratore, che consideriamo attore principale del sistema impresa. I nostri contratti, infatti, prevedono una serie di strumenti volti a tutelare in pieno e nel concreto gli imprenditori. Strumenti, anche in questo caso, che sappiano guardare oltre i fondamenti e che garantiscano tranquillità agli imprenditori”.

“Quel che non ci stancheremo mai di ripetere – conclude il presidente di Conflavoro Pmi – è che l’impresa, a prescindere dal settore e dalla grandezza, deve essere una sinergia tra le parti, senza inutili e dannosi scontri tra datori e lavoratori. Tutti abbiamo lo stesso obiettivo: la dignità, la serenità, il benessere. Con il fine di ampliare l’impresa stessa, fatto di cui gioverebbero tutti quanti. Per Conflavoro Pmi questa sinergia è una delle missioni primarie. Passa anche dalla qualità di una contrattazione adeguata e innovativa. Ecco perché stiamo pianificando un percorso formativo apposito per quadri e dirigenti per costruire il miglior sindacalismo d’impresa”.

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