Codice etico

Codice Etico Conflavoro PMI approvato dalla Direttivo Nazionale il 07.05.2019


PREFAZIONE

Il Codice etico è uno strumento utile a preservare il valore e l’integrità della Conflavoro Pmi nel tempo. È un insieme di principi positivi e di regole di comportamento scelti volontariamente di adottare come concreta espressione dei suoi propositi verso i soggetti a cui la confederazione si rivolge.

Visti i mutamenti sociali ed economici, la trasformazione del sistema produttivo e commerciale e i nuovi rapporti tra imprese e lavoratori e al fine di favorire la qualità dell’attività svolta dalla CONFLAVORO PMI e la diffusione di uno spirito associativo che contempli standard comportamentali adeguati, si ritiene necessario dar vita ad un percorso etico e corretto attraverso l’ adozione di un Codice Etico innovativo, che esprima le linee guida e lo stile di  comportamento da adottare e in cui identificarsi.

Tale codice deve essere espressione di tutti i membri della CONFLAVORO PMI, imprenditori, associati, dirigenti e collaboratori,  affinché, nel loro operato adottino i principi in cui CONFLAVORO PMI si riconosce e cui si ispira.

Il Codice Etico è dunque un documento istituzionale che si propone di disciplinare eticamente i rapporti interni all’Associazione – tra gli Organi dirigenti, i soci, i dipendenti, i collaboratori – ed i rapporti esterni che CONFLAVORO PMI intrattiene .

Il Codice Etico rappresenta, infatti, uno strumento di indirizzo comportamentale e finalistico in grado di regolare stabilmente i comportamenti dei singoli, certificando l’adesione dell’Associazione e dei suoi soci all’insieme dei valori etico-disciplinari costituenti le finalità di CONFLAVORO PMI.

L’appartenenza a CONFLAVORO PMI e/o la collaborazione con l’Associazione implica, oltre al rispetto della normativa giuridica generale vigente, l’accettazione e l’adesione allo Statuto, al Regolamento e al presente Codice Etico.

Il Codice Etico è un mezzo efficace per prevenire comportamenti irresponsabili od illeciti da parte di chi opera in nome e per conto di CONFLAVORO PMI poiché introduce una definizione chiara ed esplicita delle responsabilità etiche e sociali verso tutti i soggetti coinvolti direttamente o indirettamente nell’attività dell’Associazione (clienti, fornitori, cittadini, dipendenti, collaboratori, istituzioni pubbliche, associazioni aderenti e chiunque altro sia interessato dall’attività dell’Associazione).

Il Segretario Generale ed il Comitato Esecutivo della CONFLAVORO PMI si impegnano a far rispettare i principi comportamentali richiamati dal presente Codice Etico e dalle norme vigenti di riferimento. Tali principi, tradotti attraverso le procedure e le azioni dell’ente, devono essere rispettati da tutti i destinatari. Ciascuno è tenuto a prendere visione del presente codice e ad operare nel rispetto del sistema di valori di riferimento in esso espressi, affinché l’Associazione si sviluppi nell’ambito dei criteri di eticità, così come individuati nello Statuto e nel Codice stesso.

PREMESSA 

La Confederazione  Nazionale  delle Piccole e Medie Imprese CONFLAVORO PMI è un’associazione imprenditoriale, costituita ai sensi dell’articolo 36 del codice civile.

CONFLAVORO PMI ha per scopo quello di rappresentare le Piccole e Medie Imprese  Italiane, tutelare gli imprenditori e le imprese aderenti e promuovere loro stesse per uno sviluppo aziendale e culturale ispirato ad un economia di rete sostenibile eticamente.

Nello specifico, l’attività della CONFLAVORO PMI ha come scopo quello di stimolare la solidarietà e la collaborazione degli imprenditori, nel contesto di una libera società in sviluppo, rappresentare le aziende aderenti  nei rapporti con le istituzioni e le pubbliche amministrazioni, le organizzazioni economiche, politiche, sindacali e sociali e ogni altra componente della società, mantenendo la propria indipendenza ed affermando la propria apartiticità, esercitando specifiche funzioni per le sue associate, quali, a titolo esemplificativo, attività promozionali a favore e nell’interesse delle PMI Italiane, ricerche e studi, promozione dell’informazione e della formazione professionale e della cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro, tutela e assistenza sul piano tecnico, ambientale, economico, sindacale e tributario, raccolta, rilevazione ed elaborazione di elementi, notizie e dati relativi alle PMI nei settori sopra indicati.

CONFLAVORO PMI ha promosso ed attuato nello svolgimento della propria attività la sensibilità verso l’etica nei comportamenti e nell’attività lavorativa, considerando la correttezza nelle relazioni interne ed esterne un criterio fondamentale al quale uniformare e ispirare ogni azione. Oltre dunque ad un cogente rispetto del dato normativo CONFALVORO PMI ritiene dato di obbligatoria applicazione il rispetto delle regole comportamentali proprie del presente Codice ed in generale improntate al profondo e continuo rispetto della correttezza, dell’osservanza di comuni e condivisi principi di morale pubblica e della fiducia reciproca tra tutti i soggetti interni ed esterni con cui l’Organizzazione crea rapporti di ogni stato e grado.

 

I principi ricompresi nel presente codice etico, si prefiggono di individuare con chiarezza e trasparenza i valori cui l’Associazione si ispira nel perseguire i propri scopi, ma anche di evidenziare gli strumenti e i mezzi idonei a far sì che gli stessi siano rispettati.

Si tratta di principi e valori imprescindibili per CONFLAVORO PMI che, da un lato, ne auspica la spontanea condivisione, adesione e diffusione, impegnandosi in primo luogo a uniformarsi ad essi, e, dall’altro, ne esige l’osservanza e l’applicazione da parte dei suoi dirigenti amministratori, rappresentanti, membri degli Organi, dipendenti, consulenti, agenti e/o fornitori e quanti altri entrino in qualsivoglia rapporto con la realtà associativa, rimandando le eventuali sanzioni disciplinari in capo al comitato esecutivo che vigila l’ osservanza e provvede all’ eventuale irrogazione di sanzioni.

 

Art. 1 DESTINATARI DEL CODICE ETICO 

Il Codice Etico è vincolante per i dirigenti dell’ associazione, per i membri del comitato esecutivo, del consiglio direttivo e dell’ assemblea, nonché per ogni imprenditore e azienda associata di qualsiasi natura e dimensione, per le organizzazioni aderenti,per i dipendenti, collaboratori, consulenti della CONFLAVORO PMI e per tutti coloro che cooperano con l’Associazione per il conseguimento dei rispettivi obiettivi e finalità sulla base di un rapporto di incarico, mandato o di contratto anche temporaneo.

I membri degli organi dirigenti a qualsiasi livello, nazionale, regionale o territoriale, nell’operare le proprie scelte di gestione, nel proporre e realizzare i progetti, le azioni e gli investimenti utili a perseguire l’oggetto sociale e ad accrescere i valori umani e gestionali delle Associate, il benessere economico e sociale per i dipendenti e per la collettività nonché in qualsiasi azione, decisione o azione, devono ispirarsi ai principi del presente Codice Etico.

Le Imprese Associate, aderendo alla CONFLAVORO PMI, a loro volta confermano la loro adesione al presente Codice Etico.

Gli agenti, i consulenti esterni, i collaboratori non subordinati e tutti i soggetti che intrattengono rapporti continuativi, ancorché di durata temporanea, con CONFLAVORO PMI sono tenuti ugualmente a conformare le proprie condotte ai principi e alle norme di comportamento contenute nel presente Codice Etico e a non assumere iniziative in contrasto con quest’ultimo.

In particolare i Destinatari del Codice Etico sono tenuti all’osservanza delle disposizioni e dei principi ivi contenuti anche nel caso in cui gli stessi siano espressi quali criteri di comportamento dell’Associazione e non quali precetti rivolti direttamente ai Destinatari medesimi.

Al fine di garantire una corretta comprensione dei valori e dei principi contenuti nel Codice Etico nonché il loro pieno rispetto, CONFLAVORO PMI si impegna a divulgare il presente Codice Etico presso tutti i suoi Destinatari, sia mediante apposite attività di informazione, sia attraverso l’adozione di specifiche procedure finalizzate ad assicurarne la conoscenza a quanti entrino in qualsivoglia rapporto contrattuale con essi.

Art. 2 PRINCIPI E NORME DI COMPORTAMENTO 

2.1 Principi generali 

CONFLAVORO PMI, nello svolgimento della propria attività, si ispira ai principi etici di seguito enunciati, dei quali richiede l’osservanza da parte di tutti i Destinatari.

L’Associazione svolge i propri compiti nel rispetto delle normative comunitarie, nazionali e internazionali, respingendo ogni forma di corruzione e ogni pratica illegale. CONFLAVORO PMI conferma il proprio deciso rifiuto ad ogni rapporto con organizzazioni criminali o mafiose o con soggetti che fanno ricorso a comportamenti contrari all’ etica e al rispetto delle leggi contro  la pubblica fede, la Persona, IL Patrimonio, lo Stato o l’Unione Europea. Resta salva, in ogni caso, l’applicazione dell’art. 178 del Codice Penale e dell’art. 445, comma 2, del Codice di Procedura Penale ;

CONFLAVORO PMI considera la propria immagine e la propria reputazione valori che devono essere tutelati e sviluppati anche attraverso la piena diffusione, condivisione e osservanza dei principi etici e di comportamento contenuti nel presente Codice Etico.

CONFLAVORO PMI rifugge da ogni discriminazione basata sull’età, sul sesso, sulla sessualità, sullo stato di salute e di integrità fisica, sulla razza, sulla nazionalità, sulle convinzioni religiose e politiche. Attività e comportamenti dei membri degli Organi dell’Associazione e di tutti i Destinatari devono, analogamente, rifuggire da qualsiasi genere di discriminazione.

CONFLAVORO PMI si pone altresì come obiettivo strategico quello di operare costantemente per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, conseguentemente promuovendo presso tutti i dipendenti e i collaboratori esterni l’impegno all’osservanza dei detti principi con lo scopo di garantire condizioni di lavoro rispondenti alle disposizioni legislative vigenti e il miglioramento della qualità di vita nell’ambiente lavorativo per la tutela della sicurezza e della salute.

2.2 Principi di trasparenza e correttezza 

Tutte le operazioni effettuate in nome, per conto e nell’interesse di CONFLAVORO PMI devono essere adeguatamente tracciate in modo tale da consentire sempre la ricostruzione del processo decisionale loro sottostante e l’individuazione dei soggetti che vi hanno concorso nonché di coloro i quali hanno effettuato le attività stesse, al fine di effettuare gli opportuni controlli in ordine alla liceità, coerenza e congruità dell’operazione stessa.

I dirigenti della confederazione, nel pieno rispetto dello Statuto e dei regolamenti , devono permanentemente uniformarsi a quanto deciso dagli organi confederali, non potendo ne internamente ne esternamente compiere atti o azioni che siano ad essi contrari. Gli stessi dovranno in ogni ambito operativo, sostianziale e decisionale sono tenuti a non divulgare le informazioni e i documenti  e gli atti della confederazione nonchè al rispetto delle normative vigenti in tema di privacy.

 

Ai fini della tutela dell’ immagine di CONFLAVORO e di tutti i loro iscritti è fatto permanente divieto di divulgare a qualunque mezzo e con qualunque soggetto, sia esso interno o esterno all’ associazione, notizie o informazioni a qualsiasi titolo avute, che ineriscono l’ attività o la vita privata e professionale dei soggetti associati a Conflavoro Pmi. 

Tutte le informazioni e i dati in possesso della CONFLAVORO PMI sono trattati nel rispetto della vigente normativa sulla tutela della riservatezza e della privacy (D. Lgs. 196/2003 e Regolamento Europeo 2016/679) ed è fatto assoluto divieto ai membri degli Organi dell’Associazione e agli altri Destinatari di utilizzare e trattare informazioni e dati per finalità personali o, comunque, per finalità o con modalità diverse da quelle consentite e autorizzate. CONFLAVORO PMI ha adottato un regolamento interno in materia di privacy pienamente consono a quanto stabilito dalle recenti innovazioni giuridiche anche per la nomina del DPO e dei vari responsabili ed incaricati al trattamento dati.

E’ inoltre fatto obbligo a tutti i membri dell’Associazione, di rispettare scrupolosamente le regole sulla tutela del mercato e della concorrenza, nell’ambito dei rapporti e delle relazioni intercorrenti tra gli organi dell’Associazione medesima.

CONFLAVORO PMI garantisce a tutti i soggetti per qualsiasi ragione interessati alla sua attività un’informazione chiara, precisa, puntuale e trasparente: tale informazione è fornita dalle funzioni all’uopo preposte. A tal fine i membri degli Organi dell’Associazione, dirigenti e dipendenti interessati si impegnano a fornire dati veritieri ed esaustivi.

2.3 Principi di lealtà 

Il rapporto della CONFLAVORO PMI con i membri degli Organi dell’Associazione e con gli altri Destinatari è improntato a lealtà, rispetto e fiducia reciproca, garantiti anche dall’impegno al pieno rispetto degli obblighi rispettivamente assunti con il contratto di lavoro e con ogni altra forma di rapporto contrattuale nonché del contenuto del presente Codice Etico.

I membri degli Organi dell’Associazione e gli altri Destinatari non possono ricevere alcun corrispettivo da parte di alcuno per il compimento di un atto di loro competenza, né cedere ad alcuna forma di condizionamento esterno nell’espletamento dei loro incarichi, escluso quanto loro docuto per le attività professionali svolte.

E’ fatto divieto ai membri degli Organi dell’Associazione e agli altri Destinatari di utilizzare informazioni o notizie acquisite nell’espletamento delle proprie mansioni per qualsiasi fine estraneo a quello per cui hanno ricevuto tali informazioni e nel farlo si attengono scrupolosamente e secondo norma a quanto dettato in materia di privacy.

2.4 Conflitto di interessi 

Gli Organi della CONFLAVORO PMI e i Destinatari evitano qualsiasi situazione che possa dar luogo a conflitti di interesse, che arrechi danno all’ immagine dell’ associazione.

Non rientrano nei casi di conflitto di interesse le relazioni lavorative e commerciali tra l’ associazione e le società di servizi che, mettendo a disposizione della stesse struttura e logistica, erogano a favore dell’ associazione e dei suoi associati servizi professionali e attività commerciali per il corretto sviluppo e funzionamento della stessa.

Gli Organi della CONFLAVORO PMI che ipotizzano di versare in una situazione di conflitto di interessi ne informano il Comitato Esecutivo il quale immediatamente e senza indugio, valutata concretamente la situazione, prende le decisioni opportune al caso concreto.

2.5 Rapporti con e tra i dipendenti 

L’Associazione richiede che i propri dipendenti conoscano e osservino, per quanto di loro competenza, le prescrizioni del Codice Etico e ne promuovano la conoscenza presso i neo-assunti nonché presso i terzi interessati dall’applicazione del Codice Etico con i quali vengano in contatto per ragioni del loro ufficio.

I dipendenti sono tenuti a segnalare al Segretario Generale della CONFLAVORO PMI ogni violazione del Codice Etico di cui vengano a conoscenza da parte di qualsiasi Destinatario.

Nessuna forma di ritorsione, né alcuna decisione sfavorevole o punitiva sarà avviata nei confronti di chi informi in buona fede il Segretario Generaledi una sospetta violazione.

Le segnalazioni di comportamenti, in ipotesi, lesivi delle norme dettate dal Codice Etico potranno essere effettuate, oralmente o in forma scritta, direttamente al Segretario Generale.

Non saranno prese in considerazione le segnalazioni in forma anonima.

Ai soggetti che provvederanno a segnalare asserite violazioni di disposizioni del presente Codice Etico è garantita la massima riservatezza, compatibilmente con le esigenze di accertamento della fondatezza dei fatti denunciati e, in ogni caso, la non sottoposizione ad azioni e/o comportamenti vessatori o discriminatori, diretti o indiretti, ad opera dei Destinatari del presente Codice Etico.

CONFLAVORO PMI pone la massima e costante attenzione nella valorizzazione delle risorse umane. A tal fine considera il criterio meritocratico, la competenza professionale, l’onestà e la correttezza di comportamento i fondamenti privilegiati per l’adozione di ogni decisione concernente la carriera e ogni altro aspetto relativo al dipendente.

I Destinatari sono tenuti a porre in essere una condotta costantemente rispettosa dei diritti e della personalità dei colleghi, dei collaboratori e dei terzi, indipendentemente dalla loro posizione gerarchica.

I Destinatari devono utilizzare correttamente i beni aziendali messi a loro disposizione salvaguardando, in generale, il valore del patrimonio associativo.

2.6 Rapporti con i collaboratori e con i consulenti 

CONFLAVORO PMI procede all’individuazione e alla selezione dei collaboratori e dei consulenti con assoluta imparzialità, autonomia e indipendenza di giudizio.

Comportamenti contrari ai principi espressi nel Codice Etico saranno considerati grave inadempimento ai doveri di correttezza e buona fede nell’esecuzione del contratto, motivo di lesione del rapporto fiduciario e giusta causa di risoluzione dei rapporti di lavoro a qualsiasi titolo instaurati.

2.7 Rapporti con i terzi 

CONFLAVORO PMI, nel contatto con i terzi, impronta i relativi rapporti al rispetto, alla cortesia, alla disponibilità, alla professionalità, alla serietà, alla correttezza, alla chiarezza, all’imparzialità, alla trasparenza, attenendosi cogentemente alle norme di legge, ai principi del presente Codice Etico  ed altrettanto richiedendo ai membri degli Organi dell’Associazione e agli altri Destinatari, i quali sono tenuti ad evitare qualunque situazione di conflitto di interessi, rifuggendo altresì da arbitrarie e ingiustificate discriminazioni.

2.8 Rapporti con i fornitori 

Nei rapporti di fornitura di beni e di prestazione di servizi, CONFLAVORO PMI opera nel rispetto della normativa e dei principi del presente Codice Etico e delle Procedure adottate.

I rapporti con i fornitori sono improntati a garantire il massimo vantaggio competitivo per l’Associazione, nel rispetto dei principi di lealtà e imparzialità cui si informa tutta la loro attività, agevolando le aziende associate e le società ospitanti le struttura associativa.

Gli addetti alle relazioni con i fornitori e con i prestatori di servizi devono procedere alla selezione degli stessi e alla gestione dei relativi rapporti secondo criteri di imparzialità e di correttezza.

2.9 Rapporti con la Pubblica Amministrazione e con le Istituzioni 

Nelle relazioni con la Pubblica Amministrazione (o in ogni caso riguardante rapporti di carattere pubblicistico), nonché con le Pubbliche Istituzioni con le quali mantenga contatti per lo svolgimento delle proprie attività e per il perseguimento degli obiettivi associativi, CONFLAVORO PMI adotta la più rigorosa osservanza delle normative comunitarie, nazionali ed associative applicabili.

Per Pubblica Amministrazione e per Pubbliche Istituzioni si intendono tutte le autorità, enti, istituti, istituzioni, di ogni ordine e grado, di rilievo pubblicistico appartenenti a qualsivoglia ordinamento, sia nazionale (incluse pubbliche amministrazioni locali e territoriali, agenzie, commissioni e autorità indipendenti) che comunitario e/o internazionale.

La gestione di trattative, l’assunzione di impegni e l’esecuzione di rapporti di qualsiasi genere con la Pubblica Amministrazione, con enti che svolgono attività di pubblica utilità o di pubblico interesse o comunque di rapporti aventi carattere pubblicistico sono riservati esclusivamente alle funzioni associative a ciò preposte e/o autorizzate.

Nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, l’Associazione (e per conto di questa i membri degli Organi dell’Associazione e gli altri Destinatari) non devono assolutamente cercare di influenzare impropriamente le decisioni dell’Istituzione interessata, al fine di ottenere il compimento di atti non conformi o contrari ai doveri di ufficio, in particolare offrendo o promettendo, direttamente o indirettamente, doni, denaro, favori o utilità di qualunque genere, salvo il caso in cui siano d’uso (ad esempio in occasione delle festività) ed in ogni caso siano di modico valore.

Il Destinatario che dovesse ricevere indicazioni di operare in tal senso è tenuto a darne immediata comunicazione al Segretario Generale della CONFLAVORO PMI ed astenersi da ogni condotta od omissione di natura dolosa o colposa.

E’ severamente vietato offrire o accettare qualsiasi oggetto, servizio, prestazione o favore per ottenere un trattamento più favorevole in relazione a qualsiasi rapporto intrattenuto con la Pubblica Amministrazione.

CONFLAVORO PMI non si farà rappresentare, nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, da soggetti che possano versare in situazione di conflitto di interessi, i quali comunque, laddove incaricati, dovranno immediatamente comunicare all’Associazione, nel caso in cui questa non ne sia a conoscenza o comunque l’abbia ignorata, le specifiche circostanze idonee anche solo potenzialmente a dare luogo a conflitto di interessi.

Qualsiasi violazione, effettiva o anche soltanto potenziale deve essere tempestivamente segnalata al Segretario Generale.

2.10 Rapporti con le Autorità di vigilanza e di controllo 

CONFLAVORO PMI impronta i propri rapporti con le Autorità di vigilanza e di controllo alla massima collaborazione, nel pieno rispetto del loro ruolo istituzionale, impegnandosi a dare sollecita esecuzione alle loro prescrizioni.

E’ fatto divieto assoluto di interferire in qualsivoglia modo e con qualsivoglia mezzo nelle libere e autonome decisioni delle citate Autorità.

2.11 Rapporti con le Organizzazioni sindacali 

CONFLAVORO PMI impronta le relazioni con le medesime a principi di correttezza e di collaborazione. Le relazioni con le OOSS dovranno essere intrattenute  unicamente dagli organi competenti relativamente al grado e al livello funzionalmente in rilievo.

2.12 Rapporti con la stampa e con gli altri mezzi di comunicazione 

CONFLAVORO PMI si rivolge agli organi di stampa e di comunicazione di massa unicamente attraverso gli organi associativi e le funzioni associative a ciò delegati, anche esterne, in un atteggiamento di massima correttezza, disponibilità e trasparenza, nel rispetto della politica di comunicazione da loro definita. Le notizie divulgate a qualsiasi mezzo, anche attraverso social, devono rispecchiare i principi del presente codice, dei regolamenti, delle direttive e dello statuto nonchè le leggi vigenti.

Art. 3 VIGILANZA SULL’APPLICAZIONE DEL CODICE ETICO, SISTEMA DISCIPLINARE E MECCANISMI SANZIONATORI 

 3.1 Vigilanza 

Allo scopo di assicurare una effettiva e piena applicazione del Codice Etico, CONFLAVORO PMI per il tramite del Comitato esecutivo nazionale, si impegna a vigilare sull’effettiva osservanza da parte degli Organi dell’Associazione e dei Destinatari dei principi e delle disposizioni contenute nel presente Codice Etico e, in caso di accertata violazione, si impegna ad adottare i provvedimenti più opportuni.

3.2 Procedimento sanzionatorio e sanzioni per i dipendenti 

Il mancato rispetto e/o la violazione delle regole di comportamento imposte dal Codice Etico e dalle Procedure costituisce inadempimento alle obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro ex art. 2104 c.c. ed illecito disciplinare.

Il rispetto delle disposizioni del presente Codice Etico rientra fra le obbligazioni contrattuali assunte ex art. 2104 c.c. e da tutta la normativa correlata dai dipendenti al momento della stipula del contratto di lavoro. La loro violazione da luogo all’applicazione di sanzioni disciplinari ai sensi dell’art. 2106 c.c.

Il Contratto collettivo nazionale di lavoro (“CCNL”) è lo strumento complementare per la gestione dell’attività dell’Associazione.

Il contenuto del CCNL dovrà essere applicato nelle varie situazioni associative previste nel contratto.

In particolare i provvedimenti disciplinari saranno applicati seguendo le modalità previste nel CCNL.

Tali sanzioni saranno applicate sulla base delle rilevanze che assumono le singole fattispecie considerate e verranno proporzionate in base alla loro gravità.

L’accertamento delle suddette infrazioni, la gestione dei procedimenti disciplinari e l’irrogazione delle sanzioni restano di competenza delle funzioni a ciò preposte e delegate.

3.3 Procedimento sanzionatorio e sanzioni

In caso di violazione da parte di membri dell’ assemblea, direttivo e comitato esecutivo, nonché di tutti gli imprenditori aderenti al sistema Conflavoro direttamente o per il tramite delle organizzazioni aderenti nonché di tutti i destinatari, del Codice Etico, CONFLAVORO PMI, tramite il Comitato esecutivo, valuterà i fatti ed i comportamenti ed assumerà le opportune iniziative nei confronti dei responsabili adottando nel caso le sanzioni previste nello statuto in base la gravità dei fatti accertata.

 

Art. 4 RICHIESTA DI FONDI PUBBLICI ALLO STATO, ALL’UNIONE EUROPEA, AD ALTRO ENTE PUBBLICO E LORO GESTIONE

In relazione a richieste di fondi pubblici allo Stato, Unione Europea o altro ente pubblico ed al loro utilizzo, la CONFLAVORO PMI è tenuta a procedere in modo corretto, nel rispetto della legge, delle norme del presente Codice .È pertanto vietato ai destinatari di:

  1. impiegare i fondi ricevuti da CONFLAVORO PMI per favorire iniziative dirette alla realizzazione di opere o allo svolgimento di attività con finalità diverse da quelle per cui sono stati ottenuti;
  2. utilizzare o presentare dichiarazioni o documenti falsi, attestanti cose non vere o omettere informazioni dovute al fine di conseguire indebitamente i fondi;
  3. promettere o dare ad un Pubblico Ufficiale, per lui o per un terzo, una retribuzione non dovuta in denaro od altra utilità in cambio di un atto del suo ufficio necessario per l’ottenimento di fondi da parte della CONFLAVORO PMI;
  4. promettere o dare ad un Pubblico Ufficiale, per lui o per un terzo, una somma di denaro od un’altra utilità al fine di fargli omettere o ritardare un atto del suo ufficio o per compiere un atto contrario ai doveri d’ufficio al fine di favorire l’ottenimento di fondi da parte di CONFLAVORO PMI;
  5. indurre, con artifici o raggiri, lo Stato o gli enti pubblici ed i loro funzionari o dirigenti, in errore al fine di far ottenere a CONFLAVORO PMI i fondi;
  6. alterare (in qualsiasi modo) il funzionamento di un sistema informatico o telematico o intervenire (senza diritto ed in qualsiasi modo) su dati, informazioni e programmi contenuti in un sistema informatico o telematico o ad esso pertinenti per poter ottenere i fondi o maggiorare l’importo di fondi già ottenuti, ma in misura minore.

 

 

 

Il presente Codice Etico, rappresenta la formalizzazione delle modalità di comportamento e dei principi etici che già caratterizzano lo svolgimento delle attività della CONFLAVORO PMI, viene adottato con delibera del Consiglio Direttivo della Conflavoro Nazionale che è altresì competente ad apportare ogni modifica, integrazione e/o aggiornamento su iniziativa di ciascun membro del Consiglio Direttivo della CONFLAVORO PMI.

 

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