Imprese Stretto di Hormuz: nuove misure dal Governo per le imprese dell’exportStretto di Hormuz: Conflavoro al tavolo con i Ministri Tajani e Pichetto Fratin. ICE, SIMEST e SACE attivano misure concrete a sostegno delle imprese italiane lunedì 30 Marzo 2026lunedì 30 Marzo 2026 Array Si è svolto questa mattina (30 marzo) un importante tavolo istituzionale convocato in videoconferenza dalla Direzione Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, per fare il punto sulle ricadute economiche della chiusura dello Stretto di Hormuz sulle imprese italiane esportatrici. Conflavoro ha partecipato all’incontro insieme alle altre principali associazioni di categoria, in un confronto presieduto dal Ministro, Antonio Tajani, durante cui è intervenuto anche il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin. Stretto di Hormuz, il quadre delle criticità I due Ministri hanno delineato uno scenario complesso, caratterizzato da forti pressioni su tre fronti interconnessi: il trasporto marittimo, la logistica e l’energia. La chiusura dello Stretto di Hormuz — snodo cruciale per i flussi commerciali globali — sta generando ritardi, aumenti dei costi di spedizione e significative incertezze per le aziende che operano con i mercati del Medio Oriente e oltre. Nel corso dell’incontro è stato richiamato il recente intervento del Governo attraverso il decreto bollette, nonché la revisione in corso del meccanismo ETS (Emissions Trading System), entrambi strumenti pensati per attenuare l’impatto dei rincari energetici sulle imprese. Le misure di ICE, SIMEST e SACE Al centro del tavolo, i Presidenti e vertici di ICE, SIMEST e SACE — il nucleo del sistema italiano di supporto all’internazionalizzazione — hanno illustrato le misure concrete che intendono attivare o potenziare per accompagnare le imprese in questa congiuntura difficile. L’intervento di Zoppas (ICE) ICE ha annunciato un pacchetto di supporto dedicato a tutte le aziende attive nel Medio Oriente, in un’area che interessa 17 Paesi (Arabia Saudita, Armenia, Azerbaigian, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Georgia, Giordania, Iraq, Israele, Kuwait, Libano, Oman, Qatar, Iran, Siria, Territori palestinesi, Yemen), dove si identifica un valore di export di circa 28 miliardi di euro. Alle risorse già stanziate di 8,5 milioni di euro si aggiungono altri 8,5 milioni, con possibilità di ulteriori incrementi futuri. Le misure — valide fino al 30 settembre 2026 — comprendono: Gratuità della partecipazione alle fiere; Accesso gratuito a seminari, workshop e attività formative; Gratuità degli strumenti di e-commerce e digitale; Partecipazione gratuita alle fiere digitali tramite la piattaforma “Fiera Smart 365”; Servizi a catalogo selettivi gratuiti per le aziende con oltre 100 dipendenti (programma “ICE per crescere”). L’intervento di Corradini D’Arienzo (SIMEST) SIMEST ha annunciato il potenziamento della misura già esistente per le imprese energivore, con un rafforzamento patrimoniale che lascia agli imprenditori piena libertà di destinazione della liquidità, con soglie che potranno arrivare fino a circa 1 milione di euro. Le novità principali includono: Anticipo elevato al 50%; Finanziamento esteso da 6 a 8 anni; Allargamento della platea a tutte le imprese che dimostrino un aumento dei costi energetici o problematiche assimilabili. È allo studio inoltre un plafond complessivo di circa 1 miliardo di euro, aperto non solo alle PMI ma anche alle grandi imprese che garantiscano un sostegno all’intera filiera. A completamento del quadro, SIMEST ha confermato la sospensione dei pagamenti sui propri finanziamenti per 12 mesi. L’intervento di Mattioli (SACE) SACE ha presentato un pacchetto di misure focalizzato su 7 Paesi della regione (Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Qatar, Kuwait, Oman, Iraq), articolato su quattro direttrici: Copertura del rischio di mancato pagamento per le imprese che ricevono cancellazioni o sospensioni di ordini; Tutela in caso di indebita escussione di fideiussioni; Indennizzo per distruzione o danneggiamento di beni strumentali; Continuità nel finanziamento del capitale circolante per sostenere la liquidità e gli investimenti. Confermata inoltre la proroga gratuita fino al 30 settembre 2026 sul supporto al credito fornitori. Come anticipato in chiusura della riunione, è stato reso noto che è in preparazione l’organizzazione di un webinar che sarà aperto a tutte le imprese per presentare le misure anticipate oggi. Seguirà una nuova riunione con le associazioni di categoria, ad aggiornamento del tavolo odierno, sarà nuovamente convocata per fare il punto su approfondimenti ed eventuali ulteriori misure necessarie. La tua crescita passa da una nostra sede Cerca la più vicina a te Tanti vantaggi in una tessera associativa Iscriviti ora Tanti vantaggi in una tessera associativa Iscriviti ora Scopri le altre nostre convenzioni Gestione delle risorse umane in un clic Leggi tutto 10% di sconto sui tuoi viaggi Leggi tutto 30% di sconto sulle tariffe web Leggi tutto Condizioni agevolate agli associati Conflavoro PMI Leggi tutto