Politica La settimana politica: il nuovo fronte di crisi in Yemen e i collegamenti con HormuzYemen: gli Houthi conquistano l’intera costa sul Mar Rosso e l’isola di Mayyun, controllando lo Stretto di Bab el-Mandeb. Brent oltre 100$, rischi per l’Italia lunedì 14 Settembre 2026lunedì 14 Settembre 2026 Array Con un’offensiva lampo, gli Houthi hanno assunto il controllo dell’intera costa del Yemen sul Mar Rosso, completando la conquista della provincia di Hodeida e occupando la città portuale di Mokha e le isole di Zuqar e Hanish; con la presa dell’isola strategica di Mayyun (Perim), il gruppo consolida il controllo sullo Stretto di Bab el-Mandeb, snodo che, insieme a Hormuz, rappresenta un quarto delle spedizioni giornaliere di petrolio e quasi un terzo del commercio marittimo mondiale. Gli effetti dell’escalation in Yemen L’escalation in Yemen ha investito direttamente l’Arabia Saudita: i ribelli, sostenuti dall’Iran, hanno colpito con missili balistici e droni una base militare nella regione di Sharurah e, in precedenza, l’oleodotto Est-Ovest, infrastruttura con capacità di 7 milioni di barili al giorno. Riad ha risposto con raid aerei sulle posizioni Houthi, mentre il principe ereditario bin Salman avrebbe chiesto al presidente Trump un intervento diretto, per ora rifiutato. Tra le conseguenze sul piano diplomatico dell’escalation in Yemen, l’Oman ha annunciato l’annullamento del vertice tra Iran e Paesi del Golfo previsto sulla gestione dello Stretto di Hormuz, che Teheran mantiene chiuso. I contratti sul Brent sono saliti sopra i cento dollari al barile, con ricadute su costi energetici e logistici anche per il sistema produttivo italiano, dipendente dalla rotta di Suez. Il Ministro degli Esteri Tajani ha condannato gli attacchi e confermato l’impegno della missione europea Aspides a difesa delle navi mercantili nel Mar Rosso. Sul piano umanitario, oltre duemila persone sono fuggite verso Gibuti. Intelligenza artificiale: Meloni al G7 e la richiesta di regole globali È stato reso pubblico in questi giorni il testo integrale, finora inedito, dell’intervento pronunciato a porte chiuse dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni al vertice G7 di Évian-les-Bains, dedicato ai rischi dell’intelligenza artificiale e alla richiesta di un’iniziativa europea per regole globali. Definita la rivoluzione tecnologica più dirompente della storia, l’IA viene descritta come il primo strumento che delega la funzione costitutiva della specificità umana: il pensiero. La riflessione si articola su tre linee di faglia. La prima riguarda la dignità del lavoro: il rischio di uno shock sulle professioni intellettuali e cognitive, con impoverimento della classe media, e l’effetto fiscale della sostituzione del lavoro su larga scala — minori contributi e minori entrate per gli Stati, a fronte della concentrazione del valore in un ristretto numero di soggetti. Il reskilling è giudicato necessario ma non sufficiente. La seconda concerne gli AI Agent, sistemi autonomi già operativi in ospedali, banche e infrastrutture critiche, per i quali resta irrisolta l’attribuzione della responsabilità in caso di danno. La terza attiene alla tutela dei dati e dell’identità digitale, con la proposta di sistemi di filigrana digitale e di certificazione degli utenti contro deepfake e profili sintetici. L’intervento si chiude con l’appello a standard globali vincolanti sulla tracciabilità dei contenuti generati dall’IA, nel quadro di un “umanesimo tecnologico” da tradurre in azione politica, e con un interrogativo sulla tenuta del vantaggio competitivo occidentale rispetto a regimi privi di regole sulla protezione dei dati. La tua crescita passa da una nostra sede Cerca la più vicina a te Tanti vantaggi in una tessera associativa Iscriviti ora Tanti vantaggi in una tessera associativa Iscriviti ora Scopri le altre nostre convenzioni 10% di sconto sui tuoi viaggi Leggi tutto 30% di sconto sulle tariffe web Leggi tutto Condizioni agevolate agli associati Conflavoro PMI Leggi tutto Nexi, l'innovazione dei pagamenti digitali in Italia Leggi tutto