Conflavoro AutomotiveLa spina dorsale della mobilità italiana ha bisogno di competenze. Noi ci siamo.Conflavoro Automotive nasce per rappresentare, tutelare e accompagnare le imprese italiane dell'automotive, con un'attenzione particolare all'aftermarket e all'autoriparazione: il mondo che tiene su strada, ogni giorno e in sicurezza, un parco circolante di oltre 40 milioni di veicoli. È un patrimonio fatto di micro e piccole imprese artigiane: 89.000 aziende attive e oltre 210.000 addetti, per un fatturato complessivo di circa 20 miliardi di euro l'anno.Numeri che collocano l'Italia sul podio europeo del settore e al secondo posto per numero di addetti. Un'eccellenza diffusa, radicata nei territori, che rappresenta un pezzo insostituibile dell'economia reale del Paese. Dietro ogni officina ci sono competenze tramandate nel tempo e un rapporto di fiducia con milioni di automobilisti: un saper fare artigiano che l'Italia non può permettersi di disperdere, ma deve saper rilanciare, sostenere e far crescere. Un'eccellenza che rischia di spegnersiDietro la solidità di questi numeri si nasconde però una fragilità profonda. Negli ultimi dieci anni, in Italia, sono scomparse 8.400 imprese di autoriparazione: non per mancanza di lavoro, ma per carenza di personale qualificato e per un ricambio generazionale che non trova più nuove leve. È un'emorragia confermata dai dati sull'intera filiera. Dall'elaborazione del Centro Studi Conflavoro su dati Tagliacarne ed Excelsior emerge che l'aftermarket — produzione di ricambi, distribuzione e autoriparazione — genera 31,2 miliardi di euro di valore aggiunto e occupa circa 407.000 persone, ma due imprese su tre faticano a trovare le figure di cui hanno bisogno e, per il 36,8% degli operatori, questo divario è già un freno alla crescita. Il confronto con i dati nazionali ne misura la gravità: mentre in Italia la difficoltà di reperimento si ferma al 44,1% delle figure ricercate, nella meccatronica sale al 55,2% e per le figure specializzate dell'autoriparazione — meccanici, montatori e riparatori — supera il 70%. A monte pesa la formazione: perfino i diplomati degli ITS Academy, il canale tecnico più mirato, risultano introvabili nel 57,3% dei casi. Il messaggio è chiaro: senza competenze, un intero comparto strategico rischia di perdere terreno.Una rete di imprese per far crescere competenze e occupazioneConflavoro Automotive affronta questa sfida partendo da dove nascono i problemi: le imprese. Grazie a una presenza capillare sul territorio — dove sono le stesse aziende a farsi portavoce della categoria — organizziamo incontri costanti, sostenuti dalle aziende leader nella fornitura di beni e servizi, per cogliere i bisogni reali degli associati. Da questo ascolto nascono tavoli tecnici e iniziative mirate a sostenere l'occupazione, a partire dai convegni negli istituti tecnici, dove raccontiamo l'evoluzione del meccanico e del carrozziere moderni: non più semplici “riparatori”, ma figure cardine della mobilità, sempre più tecnologiche e ricercate. Collegare la formazione ai fabbisogni delle imprese è la strada per trasformare la carenza di competenze in una concreta opportunità di crescita.Marcus Coluzzi, presidente nazionaleAlla guida di Conflavoro Automotive c'è Marcus Coluzzi, imprenditore agrigentino con una solida esperienza manageriale nel settore, maturata con brand come Renault, Nissan, BMW e Toyota. Oggi gestisce un multiservice di supporto ai principali concessionari del territorio e un'attività di noleggio veicoli. Alla guida del comparto Automotive di Conflavoro Sicilia dal 2025, ha incontrato oltre 500 aziende del settore e portato il tema delle competenze dentro le scuole, con numerosi incontri negli istituti.“Il meccanico e il carrozziere di oggi sono figure altamente tecniche e centrali per la mobilità: il nostro compito è farlo capire ai giovani e alle imprese, mettendo in dialogo officine, scuole e istituzioni. Solo così possiamo colmare il divario tra ciò che il settore cerca e le competenze disponibili sul mercato.” Marcus Coluzzi – Presidente nazionale Conflavoro Automotive Marcus Coluzzi, presidente nazionaleAlla guida di Conflavoro Automotive c'è Marcus Coluzzi, imprenditore agrigentino con una solida esperienza manageriale nel settore, maturata con brand come Renault, Nissan, BMW e Toyota. Oggi gestisce un multiservice di supporto ai principali concessionari del territorio e un'attività di noleggio veicoli. Alla guida del comparto Automotive di Conflavoro Sicilia dal 2025, ha incontrato oltre 500 aziende del settore e portato il tema delle competenze dentro le scuole, con numerosi incontri negli istituti.“Il meccanico e il carrozziere di oggi sono figure altamente tecniche e centrali per la mobilità: il nostro compito è farlo capire ai giovani e alle imprese, mettendo in dialogo officine, scuole e istituzioni. Solo così possiamo colmare il divario tra ciò che il settore cerca e le competenze disponibili sul mercato.” Marcus Coluzzi – Presidente nazionale Conflavoro Automotive Entra in Conflavoro AutomotiveAssociarsi a Conflavoro Automotive significa entrare in una rete nazionale che ascolta, rappresenta e dà voce alle imprese dell'automotive presso le istituzioni. Insieme possiamo colmare il divario tra ciò che le officine cercano e le competenze disponibili, e costruire il futuro di un settore che tiene in movimento il Paese.Associati ora a Conflavoro AutomotiveEntra in Conflavoro AutomotiveEntra in una rete nazionale che ascolta, rappresenta e dà voce alle imprese dell'automotive presso le istituzioni.Diventa Socio Il Manifesto di Conflavoro Impresa DonnaLa promozione e lo sviluppo dell’Imprenditoria Femminile per creare valore e rendere libere le donne. Quando si parla di Women Empowerment si fa riferimento al percorso grazie a cui le donne si (ri)appropriano della capacità di compiere scelte determinanti, tanto nella propria vita personale quanto nella propria carriera professionale, attraverso la piena coscienza di sé e, quindi, il pieno potere e controllo sulla propria esistenza. Un percorso che è fatto di tante cose, quali l’educazione, la formazione specialistica, l’avvicinamento alla cultura di impresa, l’esercizio della condivisione, l’apertura al confronto costruttivo, la proposizione di modelli di sviluppo. Fattori, questi, che consentono alle donne di conoscere chi vogliono diventare e cosa vogliono realizzare, acquistando la consapevolezza delle proprie capacità, assumendo decisioni strategiche in completa autonomia.Leggi il Manifesto completo