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Coronavirus, Conflavoro Pmi al tavolo ministeriale: “Fondo salva autonomi e per le imprese credito d’imposta e cig semplificata”

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Conflavoro Pmi chiede anche lo sgravio al 100% dei costi relativi ai primi tre giorni di certificato e contribuzione per la sicurezza dei lavoratori 

Il congelamento di tutte le procedure contributive Inps, Inail, Irpef e Irap a carico di autonomi, imprese e lavoratori dipendenti. Un fondo salva autonomi, da costituire anche con stanziamenti europei, che eroghi assegni ad artigiani, professionisti e commercianti in grado di dimostrare un calo di fatturato. E poi un credito d’imposta per le micro Pmi da commisurarsi al differenziale negativo di ricavi calcolato sulla media delle dichiarazioni del triennio 2018-2020. Non da ultimo, sgravi o contribuzione diretta sui dispositivi di sicurezza individuali e collettivi per i lavoratori, a partire da strumenti basilari come gel igienizzanti e mascherine i cui prezzi sono ormai fuori controllo.

Sono solo alcuni dei provvedimenti urgenti richiesti da Conflavoro Pmi al tavolo di confronto sul nuovo coronavirus al ministero del Lavoro. “E’ necessario agire in fretta e in deroga a ogni gravosità burocratica – afferma il presidente Roberto Capobianco – perché a oggi non è dato sapere quanto durerà e come questa emergenza sanitaria sconvolgerà la nostra economia. La nostra reazione deve essere d’impatto”.

 

Stop all’inadempienza contrattuale e ai relativi contenziosi

Tra le proposte portate al tavolo da Conflavoro Pmi, anche la cassa integrazione con procedura semplificata per le aziende di ogni dimensione e settore costrette a chiudere causa quarantena da coronavirus. Richiesto, particolarmente importante, anche lo stop all’inadempienza contrattuale, e quindi ai contenziosi, per tutti quei soggetti impossibilitati a concludere la prestazione per via dell’emergenza sanitaria, da estendere anche a chi ha fornitori e clienti danneggiati dal Covid-19 a prescindere che siano o meno nella zona rossa.
 
“Ma chiediamo – spiega Roberto Capobianco – anche lo sgravio al 100% dei costi sostenuti dalle imprese nei primi tre giorni di certificato medico per i lavoratori contagiati dal virus. Sono misure necessarie per non abbandonare al loro destino i piccoli imprenditori. Al governo, per tramite del ministro Nunzia Catalfo, chiediamo inoltre lo stop ai mutui come già previsto nelle zone terremotate. Ma anche lo slittamento della Rottamazione Ter per chi, direttamente o meno, è coinvolto nell’emergenza sanitaria.
 
“E non si dimentichi il turismo, che rischia un forte blocco su tutto il territorio nazionale. Purtroppo ci sono già gravi ripercussioni anche a livello d’immagine, oltreché di entrate. Tutti questi provvedimenti, attraverso studi tecnici e statistici, non potranno non avere un occhio di riguardo per un settore che in Italia è vitale come il turismo. Lasciamoci alle spalle ogni tipo di diatriba – conclude Roberto Capobianco – questo è il momento di dimostrare cosa significhi collaborare e quanto sia grande il senso di appartenenza che il nostro Paese ha sempre saputo dimostrare nelle emergenze”.

Il tavolo al Ministero durante il confronto

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