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Incentivi a tasso zero per nuove micro e piccole imprese, conosci questa opportunità?

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Fino a 200 mila euro per imprese neonate o in apertura, ecco cosa c’è da sapere

Sono solo poco più di 500 le iniziative finanziate dall’incentivo ‘Nuove imprese a tasso zero’ di Invitalia. Al 1° gennaio 2020 sono invece circa 2600 i posti di lavoro creati con questa iniziativa governativa atta a favorire l’autoimprenditorialità giovanile, così come modificata dal decreto 140/2015 del Mise.
 

A chi si rivolge

Non sono numeri altissimi, coi giovani sicuramente spaventati dall’intraprendere un’attività con tutti i costi e le difficoltà del caso. Eppure l’opportunità, per chi ha un progetto nel cassetto, può essere di quelle interessanti dato che eroga agevolazioni anche fino a 200 mila euro. ‘Nuove imprese a tasso zero’ sostiene finanziariamente le imprese con avvio recente dell’attività, cioè quelle costituite al massimo da 12 mesi al momento della domanda.

Queste imprese devono essere avviate da soggetti maschili di età compresa tra i 18 e i 35 anni o da soggetti femminili indipendentemente dalla loro età, purché maggiorenni. Nel dettaglio si rivolge:

Alle micro e piccole imprese con sede legale e operativa in Italia che, alla data di presentazione della domanda, dimostrano di possedere i requisiti soggettivi (età e/o sesso);
Alle persone fisiche che vogliono costituire una società purché, entro 45 giorni dopo aver ricevuto la comunicazione di ammissione alle agevolazioni, dimostrino l’avvenuta costituzione della società e il possesso dei requisiti.
 

Le iniziative ammissibili

Sono agevolabili, fatti salvi alcuni divieti e limitazioni previsti dal regolamento comunitario sugli aiuti d’importanza minore, cosiddetti de minimis, le iniziative che prevedono programmi d’investimento non superiori a 1,5 milioni di euro relativi a:

Produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
Fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
Commercio e turismo;
Attività riconducibili anche a più settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, riguardanti:
   1 – la filiera turistico-culturale;

   2 – l’innovazione sociale.

 

Nelle imprese turistiche rientrano anche le attività di somministrazione, purché queste ultime facciano parte degli STL, i Sistemi Turistici Locali.

 

Le agevolazioni, come detto, sono concesse fino al limite massimo di 200 mila euro, tenuto conto di eventuali ulteriori agevolazioni già ottenute dall’impresa a titolo di de minimis nell’esercizio finanziario in corso alla data di presentazione dell’istanza e nei due esercizi finanziari precedenti.

L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico, pari al 25% delle spese ammissibili complessive.
 

+++ Clicca qui per accedere alla pagina Invitalia di ‘Nuove imprese a tasso zero’.

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