Politica Bonelli a La Livella Podcast: “Liberalizzare produzione energia da oligopolio Enel-Eni”Nella puntata de La Livella con Angelo Bonelli, il confronto su costi dell’energia e transizione, con le proposte di Conflavoro in vista della XVI Assemblea giovedì 24 Settembre 2026giovedì 8 Ottobre 2026 “Bisogna liberalizzare la produzione di energia dall’oligopolio di Enel, Eni e degli altri soggetti per permettere alle imprese di connettersi alla rete”. È la posizione espressa dall’onorevole Angelo Bonelli nel confronto con il presidente nazionale di Conflavoro nell’ultima puntata de La Livella, il podcast dell’associazione che mette a confronto politica e imprese, condotto da Andrea Pancani e disponibile su YouTube, Spotify e Audible. La proposta di AVS a La Livella “La prima misura che realizzeremo una volta al governo sarà una legge straordinaria sull’energia con un commissario unico per sbloccare immediatamente gli oltre 1.500 impianti di rinnovabili oggi fermi. La nostra priorità è abbattere in modo drastico il costo delle bollette per famiglie e imprese. Ridurre i costi energetici significa dare ossigeno al sistema produttivo, proteggere le famiglie e calmierare i prezzi dei beni di consumo“, ha affermato l’onorevole Angelo Bonelli durante La Livella Podcast. “Le crisi geopolitiche internazionali stanno causando effetti drammatici e quindi è necessario mettere un tetto massimo alle bollette di imprese e famiglie”, ha dichiarato il presidente di Conflavoro, Roberto Capobianco. Per le piccole imprese l’energia è diventata la prima voce di costo, paghiamo l’elettricità quasi il triplo dei francesi: è una battaglia di competitività che dobbiamo poter giocare e vincere come Paese. La buona notizia è che gran parte della soluzione è già pronta e la mettono i privati, con decine di miliardi di investimenti in impianti rinnovabili che aspettano solo di partire, al riparo però da speculazioni. Come Conflavoro chiediamo di semplificare le procedure e accorciare i tempi, perché quei progetti diventino presto energia prodotta in Italia e bollette più basse per chi lavora. Ne parleremo il 30 settembre durante la nostra XVI Assemblea nazionale pubblica”. I dati del Centro Studi Conflavoro Sul tema, i dati elaborati dal Centro Studi Conflavoro presentati durante la puntata de La Livella non lasciano dubbi: le PMI italiane pagano l’elettricità 101,7 euro a megawattora, contro i 34 della Francia e i 39 della Spagna, perché il prezzo lo fa ancora il gas. L’Italia importa il 73% della propria energia — contro una media UE del 57% e il 40% francese — mentre le rinnovabili coprono il 41% dell’elettricità. Eppure l’interesse privato non manca: risultano già progettati 326 gigawatt di impianti rinnovabili, due volte e mezzo l’obiettivo al 2030, con decine di miliardi di investimenti pronti a partire. Per diventare autosufficiente, però, l’Italia dovrebbe costruire in dieci anni più impianti di quanti ne abbia realizzati in venti. La tua crescita passa da una nostra sede Cerca la più vicina a te Tanti vantaggi in una tessera associativa Iscriviti ora Tanti vantaggi in una tessera associativa Iscriviti ora Scopri le altre nostre convenzioni L'energia della tua impresa, a condizioni agevolate per tutti gli associati a Conflavoro PMI Leggi tutto Sconti per gli associati a Conflavoro PMI Leggi tutto Nexi, l'innovazione dei pagamenti digitali in Italia Leggi tutto 10% di sconto sui tuoi viaggi Leggi tutto